Yemen

Confini e territorio. Confina a Nord con l’Arabia Saudita, e a Est con l’Oman; si affaccia a Sud al Golfo di Aden( Oceano Indiano) e a Ovest al Mar Rosso. Forma di Governo. Repubblica. Superficie 527 968 kmq. Popolazione 23 580 200 ab( stima 2009). Capitale San’a 2 068 014 ab( 2008).

 
Origini crisi.
La Repubblica dello Yemen si costituì nel 1990 dall’unificazione dello Yemen del Nord e dello Yemen del Sud. Tuttavia, l’unità del paese fu caratterizzata da decine di conflitti tra le due regioni. Scarso fu lo sforzo per integrare le due società che conobbero uno sviluppo assai diverso: lo Yemen del Nord legato alla tradizione islamica, lo Yemen del Sud, ex protettorato britannico, ancorato ad una teoria politica di matrice socialista.
Presidente dello Yemen divenne Abdullah Saleh, già presidente dello Yemen del Nord dal 1978, e nella mansione di primo ministro fu affiancato da Bakr- al Attas, presidente dello Yemen del Sud.[1]
Nel 1994, il 21 Maggio, il primo ministro al Attas  diede spazio alle numerose spinte centrifughe e proclamò l’indipendenza dello Yemen del Sud. Nel giro di due mesi le truppe del Nord occuparono Aden, la capitale del Sud, riunificando così la Repubblica dello Yemen.
Sempre nel ’94, il 28 Settembre, fu approvata una nuova Costituzione che riconobbe la legge coranica( la sharia) come fonte principale della legislazione. Dagli Anni Novanta si intensificarono i conflitti di frontiera con l’Arabia Saudita in merito ai confini settentrionali dello Yemen del Sud, soprattutto dopo la scoperta di giacimenti petroliferi nella regione.[2]
Saleh fu rieletto presidente nel 1999 e nel 2006. Nell’Ottobre 2000 un gruppo di terroristi kamikaze si lanciò con un’imbarcazione carica di esplosivi contro una nave militare statunitense, nel porto di Aden( persero la vita 17 militari americani). Questo avvenimento e l’attività della guerriglia vicina ad al-Qaida e le tradizionali dispute tra le tribù e il governo di San’à determinarono una instabilità che Saleh riuscì a gestire con difficoltà.[3]
 
Situazione attuale.
Dalla fine di Gennaio 2011 nello Yemen è in atto un movimento di contestazione popolare. Gli scontri tra la Guardia repubblicana e i manifestanti hanno fatto salire a 175 le vittime dall’inizio delle proteste contro il presidente Saleh. Le forze di opposizione, con a capo lo Joint Meeting Parties, il principale movimento di opposizione, reclamano lavoro( tasso di disoccupazione al 32,1% ed elevate spese militari),democrazia, libertà, uguaglianza e le dimissioni del presidente Saleh . Il presidente yemenita, in un primo momento sembrava intenzionato a lasciare la presidenza e a trasferire il potere al popolo.[4] Il 30 Aprile scorso Abdullah Saleh ha rifiutato di firmare il piano elaborato dal Consiglio di Cooperazione del Golfo guidato dall’Arabia Saudita, che avrebbe messo fine alla crisi politica in corso nel paese. L’accordo- che in una prima fase era stato accettato dal Joint Meeting Parties- prevedeva che, in cambio dell’immunità, le dimissioni del presidente Saleh entro trenta giorni[5]. Anche gli Stati Uniti hanno chiesto all’esercito yemenita di astenersi dalle violenze e rispettare i diritti del movimento di opposizione a riunirsi in maniera pacifica[6].
 
Cronologia degli eventi.
1839. Occupazione britannica di Aden, che instaura il proprio dominio a tutti i sultanati della zona meridionale, o Yemen del Sud.
1918. Lo Yemen del Nord, già sotto sovranità ottomana, diviene indipendente. Il paese sarà governato fino al 1948 dall’imam Yahya.
1958. Lo Yemen del Nord aderisce alla Repubblica Araba Unita( con Egitto e Siria) nel 1961 ne uscirà.
 
1959. Nello Yemen del Sud nasce la Federazione degli Emirati arabi del sud.
1962. Nello Yemen del Nord colpo di stato militare di ispirazione nasseriana (da Nasser, presidente egiziano dal 1954 al 1970) e proclamazione della Repubblica araba dello Yemen.
1967. Termina la guerra civile che dal 1962 ha visto contrapporsi la Repubblica araba dello Yemen, sostenuta dall’Egitto, al principe spodestato Mohammed el-Badr, appoggiato dall’Arabia Saudita.
1990. Lo Yemen del Nord e lo Yemen del Sud si riunificano.
1994. Guerra civile tra fazioni nordista e sudista del nuovo stato e nuova riunificazione.
2000. Atto terroristico ai danni di una nave americana nel porto di Aden.
2003. Il governo di Saleh reprime i numerosi gruppi islamici radicali.
2006. Rieletto presidente Abdullah Saleh(20 Settembre).
2008. Il presidente Saleh rinsalda i rapporti con alcuni paesi dell’Unione Europea( Spagna e Belgio).
2009. Lo Yemen assume rilevanza strategica in seguito ai numerosi attacchi di pirateria somala, che attacca le navi mercantili di passaggio nel Golfo di Aden.
2011. Il 28 Gennaio nella capitale San’a decine migliaia di dimostranti sono scesi in piazza per chiedere le dimissioni del presidente Saleh e per chiedere riforme democratiche, lavoro e libertà.
Il 3 Giugno il presidente Saleh è stato ferito nel corso di un attentato al palazzo presidenziale di San'a. Il 7 Luglio il presidente è tornato a parlare alla nazione affermando di condividere il potere all'interno di quanto è previsto dalla Costituzione.La situazione resta precaria e riflette le numerose divisioni interne alla società: militari, tribali,il ruolo del guppo terroristico di Al Qaeda nella penisola arabica.Abdallah Saleh ha firmato, lo scorso 23 Novembre, a Riyad,l'accordo di transizione proposto dal Consiglio di Cooperazione del Golfo. Saleh sarà sostituito, per due anni, da Rabbo Mansour Hadi attuale vice-presidente.
2012. Il 23 Gennaio Abdallah Saleh ha lasciato la capitale Sanaa e si stabilirà negli Stati Uniti. Saleh - grazie ad un'immunità- rimarrà presidente dello Yemen fino al 21 Febbraio, data nella quale si svolgeranno le elezioni presidenziali.Abdel Rabbo Mansour al-Hadi, unico candidato alle elezioni presidenziali del 21 Febbraio, è il nuovo presidente dello Yemen. Rimarrà in carica per due anni.
2013.Giovedì 21 Febbraio, nella parte meridionale del Paese sono morte due persone negli scontri tra forze di polizia ed attivisti di unl movimento che reclama l'autonomia del Sud dello Yemen.
2015. Giovedì 27 Marzo. Aerei sauditi hanno colpito postazioni dei ribelli sciiti huthi- in conflitto con l'esercito fedele al presidente Hadi- al fine di proteggere il legittimo Governo dello Yemen e il presidente Abd Rabbo Mansour Hadi.
 
Fonti: AA.VV, Atlante De Agostini 2011, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2010; AA.VV, L’Internazionale, 6/12 Maggio 2011; M.Giorgio, Yemen , l’appello disperato delle opposizioni, Il Manifesto, Venerdì 13 Maggio 2011; J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore, 1998; F.X.Tregan, Yemen:le oui mais d’Alì Saleh,Le Nouvel Observateur, 31 Mars/6Avril 2011; A. Ponsi, Il mondo arabo, Newton Compton, 2005.
 
Per saperne di più: Farian Sabahi, Storia dello Yemen, Bruno Mondadori, 2011; Isabella Camera d’Afflitto, Lo Yemen raccontato dalle scrittrici e dagli scrittori, Orientalia, 2010; Yemen Times( quotidiano in lingua inglese), www.yementimes.com
Filmografia: Pier Paolo Pasolini, Il fiore delle Mille e una Notte, 1971; in DVD film, Feltrinelli Editore, 2008.

 


[1]J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, 1998, p.748
[2]Ivi, p.749
[3]AA.VV,Atlante DeAgostini 2011,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2010, p.1137
[4]F.X. Tregan, « Yemen:le oui mais d’Alì Saleh »,Le Nouvel Observateur, n 2421 du 31 Mars au 6 Avril 2011, p.37
[5]AA.VV,L’Internazionale, n.896 , 6/12 Maggio 2011, p.27
[6]M.Giorgio, Yemen, l’appello disperato delle opposizioni, Il Manifesto, Venerdì 13 Maggio 2011, p.8
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