UGANDA, IL FUTURO “INFORMALE” DI KAMPALA

Descrizione Progetto
Alla scuola dello slum Kamwokya studiano 300 tra ex bambini soldato, orfani di guerra e poveri. Con il sostegno e l’adozione a distanza, Coopi dà loro la possibilità di riprendersi il domani

In Uganda, soprattutto se si è nati nei distretti di Gulu e di Pader, nel nord, portare a termine gli studi è un lusso che pochi si possono permettere. Coopi, che opera nel Paese dal 2000, sostiene la scuola “informale” di Kamwokya, dove studiano ragazzi troppo grandi per stare tra i banchi di scuola o giovani che provengono da famiglie povere che non possono pagare le alte rette delle scuole private.





 

Guerra nel nord e piccoli combattenti

La ventennale guerra civile scoppiata in nord Uganda tra l'esercito governativo e il gruppo di ribelli Lord Resistance Army guidato dal sanguinario Joseph Kony ha determinato una vera e propria catastrofe umanitaria: dal 1988 si contano oltre 100mila morti e quasi due milioni di sfollati che hanno dovuto abbandonare case, campi e villaggi per fuggire ai massacri.

25mila bambini rapiti, ridotti in schiavitù e costretti ad arruolarsi nell’esercito ribelle

Almeno 25mila bambini sono stati rapiti, ridotti in schiavitù e costretti, con minacce e percosse, ad arruolarsi nelle file dell’esercito ribelle, a saccheggiare case e persino a uccidere amici e familiari: 25mila piccole vittime - talvolta carnefici - segnati per sempre dal ricordo terribile e indelebile di quello che hanno vissuto. Alcuni di loro oggi frequentano la scuola di Kamwokya, uno slum della capitale Kampala, con cui Coopi collabora dal 2001. La scuola accoglie poco più di 300 bambini e ragazzi che non possono iscriversi alla scuola pubblica perché troppo grandi e fuori età o perché le famiglie non possono sostenere le spese scolastiche degli istituti privati. Sono tutti in condizioni di estremo disagio: vittime della guerra nel nord del Paese, orfani di genitori morti di Aids, bambini costretti a dieci anni a fare da papà e mamma ai fratelli minori.

Il sogno di un futuro migliore

Chi ha terminato le
scuole di primo
livello non è in grado di
trovare lavoro

Attraverso il programma di adozione a distanza, ma anche grazie a semplici donazioni, Coopi sostiene le spese e garantisce istruzione a 160 bambini. Tra questi ci sono Joyce, Naomi e Solome, le cui esperienze sono simili a quelle di molti altri ragazzi ospiti della scuola, vittime dell’instabilità politica e sociale del Paese negli ultimi decenni, e in attesa di completare gli studi. Il loro sogno è di studiare per costruirsi un futuro migliore e riscattarsi da un passato difficile. “Il problema dell'istruzione secondaria a Kampala è drammatico”, spiega Guia Faglia, coordinatrice dei progetti di Coopi in Uganda, “chi ha terminato le scuole di primo livello, che corrispondono alle nostre elementari, non è in grado di trovare lavoro e spesso proseguire gli studi rappresenta un costo insostenibile. L'età impedisce loro l'accesso alla scuola pubblica e l'unica alternativa è questa struttura ‘informale’, che possono frequentare grazie al sostegno e all'adozione a distanza”. Restano 61 tra ragazze e ragazzi di oltre 16 anni cui resta da completare il ciclo di studi.

80 centesimi al giorno per un anno di studio

Tutti possono contribuire alla tutela dei diritti e all'istruzione dei bambini e dei ragazzi della scuola di Kamwokya: con 20 euro: fornisci 10 libri ad altrettanti bambini con 50 euro: fornisci penne e quaderni per un anno a 5 bambini con 100 euro: contribuisci a fornire i banchi di un'aula con 300 euro all'anno: poco più di 80 centesimi al giorno per adottare a distanza un adolescente della scuola di Kamwokya

Per aderire all'adozione

c/c postale 990200 c/c bancario 102369 ABI 05018 CAB 12100 CIN S - Banca Popolare Etica Intestati a COOPI - via De Lemene, 50 - 20151 Milano Scegli la causale "Progetto Scuola Uganda '07

 

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