TUTELA E VALORIZZAZIONE SOCIO-ECONOMICA..

Descrizione Progetto
Enti finanziatori:
  MAE, Enti Locali Liguri
     
Capofila:
  Cospe
     
Area:
  Sud-Est Europa e Mediterraneo
     
Paesi:
  Tunisia
     
Durata:
  36 Mesi
     
Settori:
  Itticultura, Gestione Aree Protette, Ambiente
     
Partner:
  Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana, Sezione Regionale Gestione della Fauna Ittica, Ecosistemi Marini e Acquacoltura: ARPAT-GEA.
     
Partner locali:
  Arrondissement de la Pêche de Tabarka, Ministero dell'Agricoltura, Coopérative de Serices de Tabarka, Institut de Formation Sur la Pêche de Tabarka
     
Beneficiari:
 
  • 12 quadri ed operatori del GIPP,
  • 18 operatori del settore (pescatori)
  • 150 pescatori (già operanti o potenziali/aspiranti)
  • 30 tecnici delle amministrazioni locali
  • I formatori e lo staff dei locali Istituti tecnici di pesca,
  • 20 animatori locali
  • 3.500 abitanti di 10 villaggi rurali dell’interno della regione
  • 500 donne dei 10 villaggi selezionati,
  • 500 allievi (per una media di 150 bambini per scuola) e 50 istitutori (per una media di 5 istitutori per scuola) di 10 scuole primarie
     
Cat. beneficiari:
  Operatori del settore, Pescatori, Abitanti dei Villaggi, Istituzioni Locali, Singole Comunità
     
 
 

L’area del Nord Ovest risulta una regione fortemente isolata e con indici di sviluppo inferiori rispetto alle aree urbane e costiere del paese. Tale regione costituisce un’area prioritaria dello sviluppo del paese (l’area con il Governatorato di Le Kef è una tra le zone d’intervento identificate dal programma GOLD MAGHREB per uno sviluppo economico locale) ed in particolare modo si ritiene importante la promozione di una cultura di tipo ambientale, poiché forti sono gli effetti contrari dovuti al sovrasfruttamento dell’area costiera, quale ad esempio Tabarka nel governatorato di Jendouba, per fini turistici. 
Nel settore della pesca si assiste ancora al prevalente impiego di forme di pesca tradizionale che non si è ancora sufficientemente sviluppato. Inoltre la pesca in acqua dolce rappresenta un’attività ancora marginale e non strutturata in Tunisia e in particolare nei tre governatorati oggetto dell’intervento, nonostante l’estensione degli specchi d’acqua dolce e salmastra diffusi sul territorio del Nord Ovest. 
Ad oggi, quindi le attività di pesca in ambito tradizionale, ed in particolare quelle nell’ambito della pesca in acque dolci interne, non vengono ancora intese, soprattutto da parte delle popolazioni locali, come potenzialità in essere nonostante la filiera offre opportunità di sviluppo di attività economiche a livello locale (pesca, allevamento, distribuzione a medio e lungo raggio, catena a freddo e conservazione, trasformazione dei prodotti della pesca, stoccaggio, vendita al dettaglio, piccolo commercio, etc.
L’obiettivo del progetto è quindi la promozione di una serie di azioni sinergiche che, a partire dalla valorizzazione e dalla tutela delle risorse ambientali e naturali, possa, al contempo, permettere il raggiungimento di risultati quali la salvaguardia dell’ambiente naturale, la sua valorizzazione attraverso l’avvio di attività economiche ecocompatibili legate alla filera della pesca d’acqua dolce, la promozione dello sviluppo a livello locale e decentrato e l’acquisizione di una maggior consapevolezza e conoscenza in termini di miglioramento della nutrizione da parte della popolazione locale. 

Obiettivi
Generale: Contribuire allo sviluppo integrato e partecipativo della regione rurale del Nord Ovest della Tunisia (Governatorati di Jandouba, Kef, Siliana, Beja)
Specifico: Rafforzata incidenza del settore pesca in acqua dolce nei Governatorati di Jandouba, Kef, Siliana, Beja, sulla creazione di nuove attività economiche e migliorata alimentazione delle popolazioni nel rispetto degli ecosistemi naturali e della valorizzazione delle risorse esistenti
 

  • Risultati attesi
  • Una (1) stazione pilota di acquacoltura creata ed efficiente dal punto di vista tecnico e gestionale
  • Centocinquanta (150) pescatori formati sulle tecniche di pesca artigianale in acqua dolce e sulle tecniche di manipolazione /conservzione del pescato nel rispetto della vigente normativa che regolamenta tali attività
  • Ventiquattro (24) attività economiche eco-compatibili avviate da individui e gruppi, avviate ed accompagnate nel settore della pesca di acqua dolce e del suo indotto
  • Un (1) corso di formazione professionale per “addetto agli impianti di acquacoltura” attivato presso un istituto di formazione
  • Trenta (30) quadri delle istituzioni locali sensibilizzati e informati rispetto alla gestione sostenibile delle risorse ambientali della regione del Nord-Ovest
  • La popolazione (3.500 persone), le donne (500), gli studenti delle scuole primarie (1.500) e gli istitutori delle stesse scuole (50) di 10 villaggi rurali sensibilizzati sui temi della valorizzazione sostenibile delle risorse naturali, con particolare attenzione alla pesca in acqua dolce, e sul valore nutritivo del pesce 
  •  
  • Attività
  • Realizzare un impianto pilota di acquacoltura
  • Installare il materiale tecnico di laboratorio ed avviare l’impianto pilota di acquacoltura
  • Avviare le attività di raccolta, produzione, allevamento e stoccaggio del pescato in ambiente naturale presso l’impianto pilota di acquacoltura
  • Definire le modalità gestionali di ripopolamento delle zone lacustri interne
  • Formare 8 tecnici di laboratorio
  • Formare 4 responsabili dell’impianto di acquacoltura
  • Formare 18 operatori addetti alla pesca del novellamente naturale
  • Formare 60 pescatori tradizionali di acqua dolce
  • Formare 90 pesatori sulle tecniche di conservazione e manipolazione del pescato
  • Raccogliere e sistematizzazione dati sulle caratteristiche socioeconomiche ed ambientali della regione del Nord-Ovest
  • Analizzare il mercato per la filiera del pesce di acqua dolce a livello regionale e nazionale
  • Identificare le attività economiche eco-compatibili nella filiera del pesce di acqua dolce
  • Promuovere azioni a sostegno ad organizzazioni collettive di pescatori ed operatori della filiera
  • Accompagnare i progetti imprenditoriali sviluppati da gruppi ed individui
  • Mettere a punto un corso di formazione per “addetto agli impianti di acquacoltura”
  • Attivare un corso di formazione per “addetto agli impianti di acquacoltura”
  • Realizzare 6 seminari rivolti a 30 quadri delle istituzioni locali
  • Realizzare un seminario internazionale di interscambio tra operatori del settore pesca e ambiente dei paesi del Mediterraneo
  • Elaborare il materiale informativo
  • Formare 20 formatori ed animatori locali
  • Realizzare 20 seminari di informazione/sensibilizzazione rivolti alla popolazione di 10 villaggi rurali
  • Realizzare 20 seminari di informazione/sensibilizzazione rivolti alle donne di 10 villaggi rurali
  • Realizzare 20 seminari di sensibilizzazione per studenti delle scuole primarie in 10 villaggi rurali
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