OASI DI CHENINI- Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali

Ente Finanziatore MAE, Ministero dell'Ambiente della Tunisia, Responsabile del Progetto: COSPE
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Partner: Asoc (Association de Sauvegarde de l'Oasis de Chenini); Beneficiari: Agricoltori, Donne, Giovani
Descrizione Progetto

Il progetto Gestione Sostenibile delle Risorse Naturali ha lo scopo di contribuire al mantenimento dell’equilibrio ambientale dell’Oasi di Chénini, nel sud della Tunisia, di promuovere un’agricoltura biologica tesa alla valorizzazione del patrimonio naturale dell’oasi attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali, la diffusione delle metodologie ed esperienze maturate a livello locale, l’interscambio con altri attori e soggetti a livello nazionale, internazionale e intermediterraneo. In particolare, si intende sostenere il rafforzamento di attività economiche e di sviluppo eco compatibili. la diffusione e l’assimilazione da parte della popolazione e delle istituzioni locali coinvolte, di una cultura ambientale che permetta per la gestione sostenibile del patrimonio oasi.

E’ stata creata una stazione di compostaggio per il riciclaggio di oltre 500 ton. all’anno di rifiuti organici vegetali derivati dai sottoprodotti della palma da dattero; oltre 100 ton. di compost maturo sono state distribuite ai contadini dell’oasi mentre sono state promosse professionalità tecniche specializzate nella gestione e realizzazione del compost; la popolazione locale è stata coinvolta nella raccolta dei rifiuti organici, con una media mensile di oltre 12 ton. di residui da potatura delle palme da dattero. Quarantasette agricoltori sono stati coinvolti in un programma pilota di conversione delle loro parcelle all’agricoltura biologica: i loro terreni rappresentano oltre un quarto della superficie dell’oasi di Chenini.
Il progetto ha inoltre promosso uno studio pedologico dell’oasi e un appoggio tecnico alla locale associazione di gestione dell’acqua, per contribuire alla razionalizzazione della distribuzione nell’oasi e alla conseguente riduzione del 40% del consumo d’acqua per uso irriguo da parte dei contadini.
Inoltre sono state organizzate e realizzate 10 giornate di capacity building a beneficio degli associati e dei personale di ASOC (16 persone) e un seminario nazionale di due giorni sul ruolo della società civile nella gestione delle risorse naturali, che ha visto la partecipazione di 80 rappresentanti da 25 ONG e associazioni locali, da enti nazionali e locali coinvolti nella salvaguardia ambientale; le strutture del progetto hanno inoltre accolto e sostenuto con borse di studio i lavori di ricerca sulla valorizzazione dei rifiuti organici di 20 giovani ricercatori universitari e di istituti superiori. Nell’intento di promuovere il consumo dei prodotti biologici dell’Oasi di Chenini, sono stati presi contatti con operatori commerciali, società di import-export e cooperative interessati al settore: le prospettive sono promettenti già a partire dalla prossima stagione. I principali prodotti biologici dell’Oasi di Chenini sono i melograni - di grandi dimensioni e elevato tasso zuccherino - e l’henné, rinomati per la loro qualità sia a livello nazionale che internazionale. Il progetto intende favorire anche la commercializzazione di locali coinvolti nella salvaguardia ambientale; le strutture del progetto hanno inoltre accolto e sostenuto con borse di studio i lavori di ricerca sulla valorizzazione dei rifiuti organici di 20 giovani ricercatori universitari e di istituti superiori. Nell’intento di promuovere il consumo dei prodotti biologici dell’Oasi di Chenini, sono stati presi contatti con operatori commerciali, società di import-export e cooperative interessati al settore: le prospettive sono promettenti già a partire dalla prossima stagione. I principali prodotti biologici dell’Oasi di Chenini sono i melograni - di grandi dimensioni e elevato tasso zuccherino - e l’henné, rinomati per la loro qualità sia a livello nazionale che internazionale. Il progetto intende favorire anche la commercializzazione di alimenti biologici trasformati, in modo da aumentare il valore aggiunto dei prodotti biologici meno rinomati, per esempio i datteri locali.

Per informazioni: COSPE, http://www.cospe.it/cospe/old/schedaProgetto.php?i=ai&p=1078

 

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