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Thailandia

Confini e Territori:Confini a Nord Est e a Est con il Laos, a Sud Est con la Cambogia, a Sud con la Malaysia, a Ovest e a Nord Ovest con Myanmar. Si affaccia sul Golfo del Siam e a Sud Ovest al Mar delle Andamane.
 
Forma di Governo:Monarchia costituzionale

Superficie: 513 116 kmq

Popolazione: 66 150 000 ab(stima 2008)

Capitale:Bangkok 6 706 000 ab(stima 2007)


 
Origini Crisi:
La Thailandia (che ebbe il nome di Siam fino al 1939) è una monarchia costituzionale a regime parlamentare dal 1932. In quell’ anno il re Prajadhipok fu costretto dai militari a concedere la  costituzione.La Thailandia riuscì a sfuggire alla dominazione coloniale grazie alla posizione geopolitica( tra la Francia e la Gran Bretagna) e seguendo la politica “della porta aperta”.[1] Il colpo di stato militare del 1938 instaurò l’ egemonia dei militari nella vita politica del paese per circa cinquant’anni. La nazione asiatica ha conosciuto dodici colpi di stato, cinque rivolte e non meno di cinquanta governi.[2]
Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale il Paese fu occupato dal Giappone, la Thailandia strinse forti vincoli politici ed economici con gli Stati Uniti. La Thailandia divenne la principale base Usa nel conflitto vietnamita.Nel 1954 la Thailandia diede vita alla Seato(South Est-Asia Treaty Organization), il patto militare a favore, nell’ ambito della Guerra Fredda, dell’ Occidente. Aderirono alla Seato: Australia, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti d’America.Durante il periodo dei governi guidati dai militari lo sviluppo economico e sociale della Thailandia non conobbe interruzioni. Essi agirono per migliorare i settori della sanità e dell’ istruzione pubblica. Negli anni Settanta si sviluppò un movimento di protesta antigovernativa, rappresentato dal movimento studentesco e da quello del lavoro. Nell’Ottobre 1973 venne costituito un governo provvisorio civile e dopo la promulgazione di una costituzione(Ottobre 1974), fu formato un governo di coalizione dal Partito democratico.Dopo questa parentesi democratica tornarono al potere i militari.
Oltre alla instabilità del sistema politico, il paese risentì della crisi finanziaria che  colpì tutto il Sud Est asiatico nel 1997 Sempre nel 1997 si tennero nuove elezioni. Divenne premier Chuan Leekpai, del Partito democratico che, pur avviando alcune riforme per il risanamento economico, alle elezioni del 2001 venne sconfitto dall’ imprenditore  Thaksin Shinawatra, del Partito thai rak thai. Il nuovo primo ministro riuscì a garantire un sistema sanitario a basso costo e mantenne le promesse fatte ai poveri delle zone rurali del Nord e del Nord Est. Tutto ciò scatenò la rabbia delle èlite tailandesi ( monarchici e uomini d’affari) nei confronti delle politiche populiste di Shinawatra.[3] Le sue politiche contribuirono ad accentuare la divisione tra città e mondo rurale, ricchi e poveri. Nel Settembre 2006 l’esercito intervenne per destituire il governo di Shinawatra. Il primo colpo di stato militare dopo quindici anni. Nel 2008 la Corte costituzionale costrinse il primo ministro Sundaravej alle dimissioni.[4] I gruppi di potere( civili e militari) designarono alla guida del Paese,  il giovane Abhhsit Vejjajiva,. Da ricordare che nel 2004 esplose nelle province meridionali di Pattani, Narathiwat eYala, a maggioranza musulmana, la guerriglia di gruppi islamici[5]. Lo sviluppo, soprattutto turistico, degli ultimi anni favorì le popolazioni thai e cinesi, mentre gli islamici ne rimasero esclusi.

 
Situazione Attuale:
Dal mese di Febbraio è in atto in Thailandia un duro scontro, soprattutto nella capitale Bangkok, tra le forze militari governative e il movimento di protesta, le camicie rosse.Uno scontro che coinvolge le èlite storiche e i milioni di lavoratori giunti in città dalle campagne.[6]Il movimento delle camicie rosse  rappresenta tutte le persone che si sentono escluse dai benefici dello sviluppo. Le camicie rosse danno voce alle istanze di ex contadini che risiedono nelle città. I poveri delle province rurali e della zona periferica della capitale non temono di scendere in strada e manifestare contro le elite tailandesi. La Thailandia, da sempre considerato uno dei paesi asiatici più stabili, ha una classe media( impiegati pubblici, commercianti e liberi professionisti) molto ristretta. Questa classe media urbana ha usufruito della globalizzazione, mentre i poveri( tra il 50 e il 60 per cento della popolazione) delle aree rurali hanno assistito impotenti al crollo del settore agricolo di fronte alla produzione della Cina.Le camicie rosse sono sostenute dal partito Pheu Thai, erede dei movimenti politici vicini all’ ex premier Thaksin Shinawatra. Lo scorso 26 Maggio, la corte tailandese ha emesso un mandato di arresto per Shinawatra, accusato di terrorismo e di essere il regista occulto della protesta.[7] Da Bangkok il conflitto potrebbe estendersi alle province. Il governo attuale e i diversi centri di potere dovranno rivedere la distribuzione del potere economico e affrontare la crisi politica e sociale che attanaglia il paese.

 
Cronologia degli Eventi:
 
1932. Un colpo di Stato militare instaura un regime costituzionale.

1938. Diviene Primo ministro un giovane ufficiale, Phibun Songkhran che consolida il suo potere grazie a una sanguinosa repressione e a un nazionalismo esacerbato.

1946. Si svolgono le prime elezioni libere che registrano la vittoria di una coalizione di sinistra.

1947. I seguaci di Phibun Songkhran rovesciano il governo e nominano Primo ministro un dirigente del Partito democratico, Khuang Aphainong.

1958. Nuovo colpo di Stato da parte delle forze militari.

1973. La dittatura viene rovesciata in seguito a una rivolta di studenti(14 Ottobre).Il re affida il potere a un docente universitario, Sanya Dharmasakti.

1976. Dopo il massacro di centinaia di manifestanti all’ Università di Thammasat(6Ottobre), l’ammiraglio Sagnad s’impadronisce del potere con il tacito accordo del re.

1980-88. Governa la nazione il generale Prem Tinsulanond.

1992. Vince le elezioni la coalizione democratica guidata da Chuan Leepkai.

1996.Nuove elezioni anticipate assegnano il successo al Partito della nuova aspirazione dell’ex generale Chavalit Yonghayuda.

1997. Viene adottata una nuova Costituzione. Si tengono nuove consultazioni legislative che vedono il ritorno al potere del Partito democratico.

2001. L’imprenditore Thaksin Shinawatra, del Partito thai rak thai, vince le elezioni e viene nominato Primo ministro.

2004. Nelle province meridionali del Paese esplode la guerriglia di gruppi islamici.

2006. Colpo di Stato dei militari depone il Primo ministro Thaskin Shinawatra.

2008. Abhisit Vejjajiva è il nuovo Primo ministro.

2010. Offensiva dell’ esercito tailandese contro il movimento delle camicie rosse. Il movimento chiede le dimissioni del premier Vejjajiva. L’ esercito impone il coprifuoco a Bangkok e durante un’ operazione(22Maggio) dell’ esercito rimane ucciso il fotoreporter italiano, Fabio Polenghi.

2011.
2013: Il 10 Febbraio, dopo una serie di scontri armati che hanno causato 7 morti, il Primo Ministro Shinawatra ha proclamato il copri fuoco in alcune città del Sud.In questa parte della Thailandia a maggioranza musulmana é attiva la guerriglia di gruppi islamici.

Il 4 Febbraio sono avvenuti scontri fra soldati thailandesi e cambogiani nei pressi di un tempio di Preah Vihear,al confine fra i due stati. Il tempio di Preah,luogo di culto indù,fu asegnato dalle Nazioni Unite alla Cambogia nel 1962 ,ma reclamato dalle forze nazionaliste thailandesi.Il 1 Marzo i due paesi hanno accettato la presenza di osservatori indonesiani al confine. Yingluck Shinawatra 44 anni, sorella dell'ex premier - ora in esilio a Dubai- Thaksin, ha vinto le elezioni politiche che si sono svolte Domenica 3 Luglio. La leader del Partito Puea Thai ha conquistato 265 seggi su 500.L'esercito e il premier uscente Abhisit Vejjajiva hanno riconosciuto il responso delle urne.

2015: 17 Agosto. Una bomba è esplosa nel centro di Bangkok.Si contano 27 vittime ed un numero elevato di feriti.

 
Fonti: AA.VV, Atlante De Agostini 2010, Istituto Geografico De Agostini,Novara,2009; Ansa, http://www.ansa.it ; Internazionale, http://www.internazionale.it ;S.Cordellier, Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,Bruno Mondatori, 2001; J.Palmowski,Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore,1998.
Per saperne di più: Amnesty International, Rapporto annuale 2010, http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale2010/Thailandia;  Asia Times, http://www.atimes.com ; Bangkok Post, http://www.bangkokpost.com ;Associazione dell’Asia del Sud per la Cooperazione regionale, http://www.searc-sec.org

[1] J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, Milano, p.691
[2] S.Cordellier, Dizionario di storia e geopolitica delXX secolo, Bruno Mondatori, 2001, p.773
[3] Internazionale,21/27 Maggio 2010.N.847.Anno 17, p.20
[4] AA.VV,Atlante De Agostini 2010,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2009,p.1026
[5] Ansa, http://www.ansa.it “…dal 2004 l’ insurrezione nella regione ha causato oltre 4.100 morti”.
[6] Internazionale,21/27 Maggio 2010.N.847, Anno17,p.21
[7] Internazionale,28Maggio/3Giugno 2010.N.848,Anno 17,p.27
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