Sri Lanka

Parti in Conflitto: Sri Lanka, Tigri di liberazione del Tamil Eelam
 
Origine del Conflitto:
Fin dall’indipendenza dello Sri Lanka nel 1948, la maggioranza cingalese (73% della popolazione ) ha utilizzato la sua preponderanza numerica per monopolizzare le istituzioni a spese delle minoranze tamil (12% ) e musulmana (7% ), che si trovano pesantemente discriminate. A partire dagli anni ’70, questo stato di cose provoca la formazione di gruppi militanti tamil. Un attentato di uno di questi gruppi ad una unità dell’esercito cingalese dà il via a pesanti pogrom contro i tamil in tutto lo Sri Lanka, che il governo non è in grado di fermare. Il bilancio dei massacri sarà infine di oltre mille morti e decine di migliaia di rifugiati. Questi eventi aumenteranno enormemente il bacino di reclutamento dei gruppi guerriglieri tamil, tra i quali emergerà a metà degli anni ottanta il movimento delle Tirgi di liberazione del Tamil Eelam (Liberation Tigers of Tamil Eelam, LTTE). L’LTTE, che ha per obbiettivo la costituzione di uno stato tamil indipendente, impegna il governo cingalese in un conflitto ventennale scandito da attentati e operazioni militari di vasta scala. Numerosi tentativi negoziali falliscono, così come l’intervento di una forza di pace indiana che si trova presto in diretto conflitto con le tigri ed è costretta al ritiro (1987 - 1990). Al culmine del loro successo, le tigri tamil arrivano a controllare numerose province del nord e dell’est del paese. A fare le spese del ventennale conflitto sono naturalmente le popolazioni civli, sia quella tamil che quella cingalese (le tigri, infatti, non esitano a colpire con attentati le principali città dello Sri Lanka). Non esistano dati ufficiali e le stime disponibili variano in modo considerevole, ma è possibile azzardare circa 50-70 mila morti e intorno a 400 mila rifugiati nel corso dei venti anni di conflitto. Entrambe le parti sono state accusate (molto probabilmente a ragione) di grossolane violazioni dei diritti umani.

Situazione Attuale e Prospettive Future

A partire dal 2006 il governo cingalese ha definitivamente abbandonato la ricerca di una pacificazione del conflitto. La maggiore collaborazione della comunità internazionale (in particolare nel congelamento dei fondi esteri tamil) e la crescita esponenziale del bilancio della difesa dello Sri Lanka a partire dal 2005 hanno permesso al governo cingalese di combattere da una posizione di forza. Le diverse offensive dell’esercito hanno progressivamente ridotto le zone in mano al LTTE, fino a quando le forze armate cingalesi sono riuscite a prendere il controllo della principale base tamil, la città di Lillinochchi (aprile 2009). Pochi mesi dopo il governo ha annunciato la morte del leader tamil Prabachanda e la fine del conflitto. E’ molto probabile che la militanza tamil, a parte gruppi isolati di guerriglieri, sia stata effettivamente debellata come forza combattente. Ora rimane però da vedere come lo Sri Lanka sarà in grado di gestire le fasi successive al conflitto. Due saranno i nodi principali da affrontare. Da un lato, sarà necessario riportare alla normalità ampie zone del paese sconvolte da 20 anni di guerra civile, con tutte le conseguenze che questo comporta (spopolamento, distruzione del tessuto sociale e dell’economia locale, mancanza di legittimità del governo centrale). Dall’altro, Colombo dovrà riuscire in qualche modo a soddisfare le legittime aspirazioni dei tamil, concedendo una certa misura di autogoverno/autonomia politica alle zone in maggioranza tamil. Il successo delle istituzioni in questi compiti sarà determinate per evitare una recrudescenza del conflitto e garantire la riconciliazione e la normalizzazione dello Sri Lanka.

Cronologia degli Eventi

1948 – Indipendenza dello Sri Lanka dall’impero britannico 1956 – Il cingalese è dichiarato lingua ufficiale dello Sri Lanka

1971
– Nascita del Fronte di liberazione del popolo cingalese e delle prime formazioni militanti tamil

1972
– La nuova costituzione assegna al buddismo un ruolo rilevante nello stato

1983
– Un attacco tamil all’esercito suscita un’ondata di violenza da parte dei cingalesi contro la popolazione civile tamil (più di 1000 morti)

1983-85
– Le tigri di liberazione del tamil eelam (LTTE) assumono controllo della lotta tamil ed iniziano un’offensiva contro il governo

1987
– Arrivo del contingente di peacekeepers indiani, che si trova subito coinvolto nella lotta contro le tigri tamil

1990
– Ritiro delle forze indiane

1991
– Attentatori suicidi tamil uccidono il premier indiano Rajiv Gandhi…

1993
- ..e quello cingalese Ranasinghe Premadasa

1994-95
– Fallisce l’ultimo tentativo negoziale

2000-01
– L’LTTE conquista ampie zone nel nord del paese 2002-03 - Accordo per il cessate il fuoco

2006-07
– Violenta offensiva militare del governo: alte perdite per l’esercito e per le tigri, l’esercito riconquista gran parte delle province in mano delle tigri

2009-
aprile – L’esercito conquista la “capitale” dei tamil, Killinochchi 2009, maggio – il governo cingalese dichiara vittoria. Il leader tamil Prabachanda e gran parte dei comandanti vengono uccisi.

2010-
Il presidente in carica, M.Rajapaksa, ha vinto le elezioni presidenziali del 26 Gennaio battendo il generale S.Fonseka, l'artefice della vittoria del 2009 contro i ribelli tamil.

 


 
2013. Human Rights Watch, il 16 Febbraio, ha presentato il documento inerente alle forme di violenza sessuale, tra il 2006 e il 2012, attuate dall'esercito nei confronti di persone vicine alle Tigri dell'Ltte.

-aprile- Il Governo dello Sri Lanka chiede alle Nazioni Unite di non rendere pubblico il rapporto su crimini di guerra commessi dalle autorità governative e dal movimento Tamil nel corso del conflitto che ha insanguinato il paese asiatico.

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