ONG INTERSOS: OSPEDALE REGIONALE DI JOWHAR

Descrizione Progetto

L’impegno più importante è la gestione dell’ospedale regionale di cui abbiamo assunto la responsabilità all’inizio del 1994. L’ospedale è stato aperto l’anno precedente - nel quadro dell’operazione di pace delle Nazioni Unite - dall’unità sanitaria del contingente militare italiano ed è stato dedicato a Maria Cristina Luinetti, la crocerossina uccisa a Mogadiscio in quel periodo. Per garantire la continuità del servizio alla popolazione dell’area, INTERSOS ha accettato di assumerne la responsabilità. L’ospedale era infatti, ed è rimasto, l’unico nella regione con un bacino di utenza di circa 35.000 persone residenti nell’area urbana e 500.000 abitanti delle zone rurali (di cui metà nomadi).
Il programma prevede la gestione ed il rafforzamento delle attività dell'ospedale, con 90 posti letto, di un centro per la cura della tubercolosi, di un ambulatorio di salute materno infantile, con interventi sul territorio di vaccinazioni e campagne di prevenzione. Attualmente l’ospedale è interamente in mano al personale medico, paramedico e amministrativo somalo con il sostegno (supporto logistico-organizzativo, formazione, indirizzo medico-scientifico, supervisione) di INTERSOS e COSV congiuntamente.

I costi sono stati coperti negli anni grazie a finanziamenti di: CEI e Caritas italiana, Commissione europea, Cooperazione italiana, UNICEF, Comune di Pescara, Fondo globale, Fondazione BNC, CGIL CISL UIL e Confservizi, ISC Japan, Mediafriends, Regione Abruzzo, Fondi privati.

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