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Repubblica Democratica del Congo

Confini e Territorio:La Repubblica democratica del Congo confina a Ovest con la Repubblica del Congo e a Sud con l' Angola e lo Zimbabwe. Sul versante orientale confina con l' Uganda , Ruanda , Burundi e Tanzania. A Nord confina con la Repubblica Centrafricana e con il Sudan.
 
Forma di Governo:Repubblica.
Superficie.2 344858
Popolazione:64 704 000ab( stima 2008)
Capitale:Kinshasa 7 851000ab(stima 2007)
 
Parti in Conflitto:

Governo di Joseph Kabila: esercito congolese fedele all' attuale presidente , milizie filo-governative ( Mayi Mayi e Hutu Interahamwe), eserciti di Angola, Namibia e Zimbabwe. Parte che si oppone al presidente Kabila: Raggruppamento congolese per la democrazia (Rdc). Nel 1999 questo raggruppamento si divide in due gruppi. Il primo è quello guidato dal generale Laurent Nkunda , il Rdc Goma ( sostenuto dal Ruanda). Il secondo gruppo è il Rcd Kinsagani ( appoggiato dall' Uganda). Poi vi sono diversi movimenti. Il Movimento di liberazione del Congo ,il gruppo ribelle ugandese Lra e il Mbroro ( allevatori sudanesi e ciadiani che contribuiscono a destabilizzare il paese).
 
Vittime di Guerra:

Il conflitto ha causato oltre 4 milioni di vittime ( dal 1998 ad oggi). Circa 600 mila morti a causa dei combattimenti e circa 3 milioni di persone decedute per le carestie provocate dal conflitto. Si stimano 3 milioni di profughi causati dai combattimenti e dalle violenze.[1]

Origini del Conflitto:

Il conflitto nella Repubblica democratica del Congo è stato definito la “prima guerra mondiale africana”[2]. L' ex colonia belga è un territorio vasto e con una notevole varietà etnica. Questi fattori hanno favorito le istanze autonomiste e indipendentiste delle diverse etnie e fazioni del paese. Inoltre il Congo trabocca di materie prime: diamanti , oro , uranio , petrolio , coltan. Quest' ultimo è un minerale rarissimo che viene utilizzato per la costruzione dei telefoni cellulari.[3] Le risorse naturali avrebbero potuto essere una benedizione per il paese. Purtroppo si sono rivelate una maledizione. Lo sfruttamento di queste risorse e il loro commercio clandestino sono alla base del conflitto in Congo.[4]
Dopo il genocidio commesso in Ruanda nel 1994, centinaia migliaia di hutu, tra i quali numerosi responsabili del genocidio, trovano riparo in Congo orientale. Il dittatore Mobutu ( al potere dal 1965) appoggia le milizie hutu.Dalla regione orientale del Congo le milizie hutu compiono incursioni armate nel Ruanda. Tra la fine del 1996 e la prima metà del 1997, Ruanda e Uganda aiutano il colonnello Laurent Kabila a destituire il generale Mobutu.[5] Tra il 1998 e il 2002, circa sette paesi africani ( Angola, Burundi, Ciad, Namibia, Ruanda, Uganda e Zimbabwe ) partecipano a questo conflitto. Ciascuno con l' intento di mettere le mani sulle ricchezze geologiche del paese, sia alleandosi con il Congo ( ad esempio, l' Angola), sia combattendolo ( Ruanda e Uganda)[6].La popolazione civile fa le spese del conflitto e subisce massacri e violenze di massa.[7] Il colonnello Kabila viene ucciso nel 2001, in un misterioso attentato messo in atto da una sua guardia del corpo. Molti osservatori considerano l' Angola il mandante di quell' assassinio. Un paese,l' Angola , desideroso di giocare un ruolo forte in Congo , sul cui territorio si trova l' enclave angolana di Cabinda, dalla quale si estrae buona parte del petrolio locale.[8] Joseph Kabila succede a suo padre. Si verificano diversi tentativi di pacificare il paese. Nel 2002 , sotto l' egida del Sudafrica , viene firmato un accordo di pace da Joseph Kabila e dal leader ruandese Paul Kagame.Le elezione organizzate nel 2006, le prime dall' indipendenza del 1960, vedono la vittoria di Kabila.Sempre nel 2006 le forze del generale ribelle Laurent Nkunda e l' esercito sostenuto dalle Nazioni Unite si fronteggiano nella provincia del Nord Kivu, al confine con Uganda e Ruanda, provocando circa 50.000 rifugiati[9]
 
Situazione Attuale:

Sebbene le regioni centrali e occidentali abbiano raggiunto una certa stabilità a seguito delle elezioni svolte nel 2006, nella regione del Kivu non sono cessati gli scontri armati tra le milizie guidate da Laurent Nkunda e l' esercito governativo. In Congo è attualmente schierata la più grande missione delle Nazioni Unite, la Monuc, con 17.000 caschi blu.[10] Nel Gennaio 2009 Laurent Nkunda è stato arrestato in Ruanda. La situazione non è tornata sotto il controllo del Governo di Kinshasa. Proseguono le azioni militari dei ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr) , contro cui è stata intrapresa un'offensiva congiunta dell' esercito congolese e ruandese. Nel 2009, oltre 252.000 persone sono rimaste sfollate a causa del conflitto nell' Est del Congo.[11] Le persone sono state costrette alla fuga in Uganda e Sud Sudan. Dietro a questo conflitto si nasconde una rete di interessi tra formazioni ribelli, governi e società minerarie internazionali per acquisire il controllo delle risorse minerarie del Kivu.

Scenari Possibili:[12]

1.La nuova intesa Kagame/Kabila consente una pacificazione durevole e un maggiore controllo dei rifugiati hutu ruandesi. La Repubblica democratica del Congo ristabilisce la sovranità e può infine gestire le sue immense ricchezze e favorire la cooperazione con i paesi vicini.Malgrado la corruzione diffusa e la mancanza di infrastrutture , il Congo comincia a svilupparsi.
2. I combattimenti riprendono periodicamente sotto l' effetto della concorrenza tra le nazioni vicine e dell' incuria del Governo di Kinshasa e delle divisioni fra le fazioni congolesi. La parte Est del Congo passa, de facto, sotto il controllo del Ruanda e dell' Uganda.

Cronologia degli Eventi:

1908. Il Congo diventa colonia belga.
1960. Proclamazione della Repubblica. Elezione di Kasavubu alla presidenza e incarico a Lumumba di costituire il governo. Il Katanga, sotto la guida di Moise Ciombè ,si proclama indipendente. Lumumba viene arrestato.
1961. Assassinio di Lumumba. Morte, nel Congo, del segretario generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjoeld.
1965. Il generale Mobutu arresta Kasavubu, destituisce il governo e assume pieni poteri.
1967.Adozione di una nuova Costituzione, fondata sulla guida del Movimento popolare della rivoluzione ( partito unico costituito da Mobutu) e su un processo di centralizzazione del potere. La Repubblica Democratica del Congo assume il nome di Zaire.
1978. Successo di Mobutu nell' opera di riconquista dei territori del Katanga.
1990. Il generale Mobutu annuncia e il governo approva un disegno di legge che istituisce il pluripartitismo.
1994. L' Est del paese viene investito dall' ondata di profughi provenienti dai vicini Ruanda eBurundi, che complicano il quadro politico.
1996.La persecuzione dei tutsi attuata dalle forze militari di Mobutu fornirà il pretesto alla fazione capeggiata da Laurent Kabila ( armata da Uganda e Ruanda) per destituire il dittatore Mobutu.
1997.Kabila e la sua fazione occupano la capitale Kinshasa. Mobutu fugge e morirà poco dopo.Lo Zaire viene ribattezzato Repubblica democratica del Congo. Kabila instaura presidenziale e un potere personale non dissimile da quello di Mobutu. Le attività politiche sono monopolio di un solo movimento, l' Alleanza delle forze democratiche per la liberazione( Afdl).
1998. Il Ruanda e l' Uganda sono guidano una nuova ribellione/invasione , questa volta diretta contro il regime di Kabila. Sostengono Kabila i seguenti paesi africani: Angola , Ciad, Sudan e Zimbabwe.
1999. Accordo per il cessate il fuoco tra le parti in conflitto.
2000. Dispiegamento di un contingente militare Onu lungo i confini con Ruanda e Uganda.
2001. Laurent Kabila viene ucciso. Suo figlio Joseph subentra alla presidenza della repubblica.
2002. Accordo di massima tra i principali gruppi che si contendono il controllo del paese. Viene firmato un accordo di pace con il Ruanda e con l' Uganda.
2006. Varata nuova legge elettorale e attuazione della Costituzione promulgata nel 2005. Le elezioni presidenziali registrano la vittoria di Joseph Kabila
2007. Accordo con la Cina , in merito allo sfruttamento dei giacimenti minerari. La Cina si impegna a realizzare delle infrastrutture ( università , ospedali , ferrovie).
2008. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aumenta a 20.000 il numero di caschi blu presenti nella Repubblica democratica del Congo.
2009. In Ruanda viene arrestato il generale Laurent Nkunda.
2010.Il 22 Novembre si è aperto il processo davanti alla Commissione penale internazionale(Cpi) contro Jean Pierre Bemba,accusato di crimini di guerra e contro l'umanità commessi in Centrafrica.
2011.Il 27 Febbraio un centinaio di uomini armati ha condotto un attacco contro la residenza,nella capitale Kinshasa,del presidente Kabila.Sette assalitori sono stati uccisi e sono una ventina di persone appartentenenti all'esercito,sono state arrestate.Il 9 Dicembre la Commissione elettorale ha dichiarato Joseph Kabila vincitore delle elezioni presidenziali del 28 Novembre. Kabila ha ottenuto il 48,95% delle preferenze rispetto ad Etienne Tshisekedi, leader dell'opposizione. Tshisekedi ha respinto questo verdetto e si è proclamato presidente eletto. Alcuni osservatori internazionali- ong, la Fondazione Carter- hanno dichiarato che lo spoglio delle schede elettorali non é stato credibile.
2012: Mercoledì 8 Agosto la Conferenza internazionale dei Grandi Laghi ha stabilito l'invio di una forza militare nel Nord Kivu, per contrastare le azioni  del Movimento 23 Marzo.
2013: Il 14 Luglio sono ripresi gli scontri armati tra l'esercitom ed i miliziani del movimento M23.

Fonti:

Amnesty International ( Rapporto annuale 2009); Atlante De Agostini 2010, Istituto Geografico De Agostini , Novara , 2009; P.Boniface , H.Vèdrine , Atlas des Crises et des Combats, Armand Colin , Paris, 2009; G. Carbone , L'Africa.Gli Stati, la politica, i confini,Il Mulino , 2005; A.Desiderio , Guerre del XXI secolo, Giunti Editore , Firenze , 2008; R.Masto,In Africa, Milano , 2004; PeaceReporter; Unicef.

Per Saperne di Più:

Missione delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo, http://www.monuc.org ; Osservatorio dell' Africa centrale , http://www.obsac.com ; Sito d' informazione congolese, http://www.digitalcongo.net , Stefano Bellucci , Storia delle guerre africane,   Carocci , 2006.

[1] PeaceReporter , http://www.peacereporter.net
[2] R.Masto , In Africa,Milano , 2004, p.197
[3] P.Boniface , H.Vèdrine, Atlas des Crises et des Conflits,Armand Colin , Paris, 2009, p.65
[4] A.Desiderio, Guerre del 21 Secolo, Giunti Editore, 2008 , p.54
[5] G.Carbone , L'Africa . Gli Stati ,la politica,i confini, Il Mulino, 2005, p.106
[6] P.Boniface, H.Vèdrine , Atlas des Crises et des Conflits, ...p.66
[7] Amnesty International , Rapporto annuale 2009, http://www.amnesty.it
[8] R.Masto, In Africa,...p.198
[9] A.Desiderio,Guerre del 21 Secolo,Giunti Editore , Firenze , 2008,p.55
[10] AA.VV, Atlante De Agostini 2010, Istituto Geografico De Agostini , Novara , 2009, p.450
[11] Unicef , http://beta.unicef.it
[12] P.Boniface , H.Vèdrine, Atlas des Crises et des Combats , Armand Colin , Paris, 2009 , p.67

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