Paesi Baschi

Confini e Territorio:Insediati lungo il versante dei Pirenei e lungo la costa del Golfo di Biscaglia nella regione denominata in lingua basca Euzkadi.La zona settentrionale, dal 1514, è in territorio francese. La zona meridionale comprende le seguenti province spagnole:Alaya, Guipùzcoa, Biscaglia e parte della Navarra.Dal 1979 è una regione amministrativa , con capitale Victoria.

Origini Crisi:
I Paesi Baschi, pur soggetti fin dal Medioevo a sovranità politiche diverse, hanno sempre lottato per salvaguardare la propria autonomia e cultura.
La loro specifica identità culturale fu riconosciuta dalla corte di Spagna per mezzo di privilegi (fueros) economici, giuridici e fiscali.[1]
I Paesi Baschi  per la presenza di giacimenti di  minerali ferrosi, furono la regione spagnola insieme alla Catalogna, dove si avviò la rivoluzione industriale. L’ abrogazione dei privilegi accentuarono il nazionalismo basco. Nel 1895 Sabino Arana Goiri costituì il Partito nazionalista basco ( tradizionalista e conservatore). Nel 1936 il governo democratico promulgò uno Statuto di autonomia del Paese Basco, ma con l’ avvento al potere del generale Franco (nel 1939,a seguito della guerra civile), questo Statuto fu soppresso e il governo regionale costretto all’ esilio nella vicina Francia. L’ oppressione del regime franchista( discriminò la popolazione basca e proibì la sua lingua, il massacro di Guernica)[2] accentuò una crescita delle istanze indipendentistiche fra i baschi. Nel 1959 fu costituita l’ organizzazione separatista ETA(Euzkadi Ta Askatasuna, “Il Paese Basco e la sua libertà”). Dagli anni Sessanta l’ ala più radicale dell’ETA si battè per il separatismo con azioni di guerriglia e attentati. Dopo la morte del generale Franco ( 1975), il graduale ritorno alla democrazia portò alla concessione di un nuovo Statuto di autonomia per il popolo basco. Un’ autonomia estesa: l’ istituzione di un parlamento ( luogo di confronto tra il Partito nazionalista basco, contrario alla lotta armata e il movimento politico Herri Batasuna) e di un governo propri.Il controllo di tassazione, polizia, energia, educazione e cultura.[3]
Tuttavia, l’ETA perseguì le aspirazioni della piena indipendenza. Nel 1988 l’ETA proclamò una tregua e nel1999 l’organizzazione separatista annunciò il termine della tregua proclamata nel 1988 e la ripresa della guerriglia. Nel 2003 il Tribunale Supremo spagnolo mise fuori legge il movimento Herri Batasuna La strage di Madrid dell’11 Marzo 2004(201 vittime e1400 feriti) a opera dei terroristi di al-Qaida, che il governo Aznar attribuì all’ETA, determinò la sconfitta, alle elezioni del 14 Marzo, del Partito popolare del premier Aznar, superato dal Partito Socialista di Luis Zapatero. Nel 2005 il Parlamento autorizzò il governo Zapatero ad aprire un dialogo con i separatisti baschi in cambio del disarmo e della rinuncia alla violenza.Nel 2006 il Tribunale europeo dei diritti umani ( con sede a Strasburgo) riconobbe illegale la messa al bando del movimento politico Herri Batasuna.
Crisi Attuale:
Il 29 Marzo 2010, alcune personalità internazionali( docenti universitari, mediatori di conflitti) e quattro premi Nobel ( Nelson Mandela, Desmond Tutu, Willem de Klerk e John Hume) si sono schierate a favore della proposta di pace avanzata dalla sinistra basca. Inoltre, le personalità internazioni hanno chiesto all’ETA di cessare il fuoco in modo permanente e verificabile.[4]
La proposta avanzata dalla sinistra basca (sinistra abertzale) prevede negoziati e un processo politico pacifico affinché il popolo basco possa determinare liberamente il suo futuro.
Al momento l’ETA non si è pronunciata. Sarà disponibile, in tempi brevi,  a porre fine alla lotta armata?
E’ certo che al suo interno si discute sull’ abbandono della violenza. Nei mesi scorsi, la sinistra abertzale, riunita a Pamplona,aveva accusato  l’ ala intransigente dell’ETA di essere d’ ostacolo, con la sua attività terroristica, al compimento degli obiettivi politici del movimento[5].
Cronologia degli Eventi.
1833-38. L’ ascesa al trono di Isabella II (1823) determina un conflitto tra i sostenitori della regina e i carlisti ( tra questi la popolazione basca), che appoggiano don Carlo di Borbone, zio di Isabella II.
1895. Sabino Arana Goiri fonda il Partito nazionalista basco.
1936. Il governo democratico promulga uno Statuto di autonomia per il popolo basco. Il 18 Luglio il generale Franco attua un colpo di stato al fine di rovesciare il governo democraticamente eletto del Fronte popolare.
1937-39. Guerra civile. I baschi si schierano a fianco del governo repubblicano. IL 1Aprile 1939 i nazionalisti di Franco proclamano la vittoria. L’ autonomia della popolazione basca viene abolita dal regime franchista.
1959. Si costituisce l’ETA(Euzkadi ta Azkatasuna).
1978. Viene approvata, con referendum, la nuova costituzione che fa della Spagna una monarchia costituzionale.La sinistra basca costituisce la coalizione Herri Batasuna(Unità popolare).
1979.I baschi ottengono un’ estesa autonomia.
1982. La Spagna entra a far parte della Alleanza Atlantica.
1986. La Spagna aderisce alla CEE.
1988. L’ETA,dopo 30 anni di attentati( un bilancio, dal 1970, di oltre 800 vittime)[6], proclama una tregua.
1999. Alla fine dell’ anno, l’ETA annuncia il termine della tregua e successivamente si verificano nuovi attentati.
2002.Il parlamento spagnolo approva, ad ampia maggioranza, la richiesta di messa al bando di Herri Batasuna.Nel Settembre dello steso anno, il presidente del governo regionale, Josè Ibarretxe, propone di trasformare la regione basca in un libero stato associato, sul modello seguito dal Portorico con gli Stati Uniti.
2004. Attentato terroristico, ad opera di al Qaida, a Madrid. Le vittime sono 201 e 1400 le persone ferite
2005.Il parlamento autorizza il governo Zapatero ad aprire un dialogo con i separatisti baschi.
2006. Il Tribunale europeo dei diritti umani riconosce illegale la messa al bando del movimento Herri Batasuna.
2009. Nel mese di Novembre, la sinistra basca promuove una piattaforma politica rivolta a tutte le forze indipendentiste basche per avviare un nuovo percorso politico.
2010. Personalità internazionali e premi Nobel( Nelson Mandela , John Hume) sostengono il documento presentato dalla sinistra basca.
2011. Il nuovo partito della sinistra independentista basca,Sortu,ha assunto un impegno forte e inequivocabile a favore di vie esclusivamentee pacifiche e democratiche per la consecuzione degli obiettivi politici. (Giovedì 20 Ottobre) L'ETA dichiara la fine della lotta armata.
2013.L'ETA(Giovedì 2 Maggio) ha chiesto alla Francia ed alla Spagna la liberazione di oltre 800 detenuti.
Fonti:
Aprileonline, http://www.aprileonline.info; Atlante De Agostini 2010,Istituto Geografico De Agostini, Novara,2009; J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore,1998; S.Cordellier, Dizionario di storia e geopolitica del XXI secolo, Bruno Mondatori, 1998; PeaceReporter, http://www.peacereporter.net
Per Saperne di Più:
A.Botti, La Questione basca, Bruno Mondatori, 2003; A.Malraux, La Speranza, Collana Oscar Mondatori, 1992; El Correo( quotidiano spagnolo dei Pesi Baschi), http://www.diario-elcorreo.es ;Gara( quotidiano della sinistra basca), http://www.gara.net
Filmografia:
Ogro, regia di Gillo Pontecorvo, 1979; Land e Freedom, regia di Ken Loach,1995.

[1] S.Cordellier,Dizionario di storia e geopolitica del XXI secolo,Bruno Mondatori,2001,p.621
[2] Nel 1937, Guernica ( Gernika) era una città basca in lotta contro le milizie del generale Franco. Nel pomeriggio del 26 Aprile, numerose incursioni aeree rasero al suolo la città che contava poche migliaia di abitanti. L’opera di Pablo Picasso Guernica ha un’ importanza artistica, sociale e politica. Essa rappresenta il dolore delle persone di fronte alla barbarie della guerra.
[3] J.Palmowski,Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, 1998,p.60
[4] PeaceReporter, http://www.peacereporter.net/articolo/21046/
[5] Aprileonline.info, 4/06/2010, http://www.aprileonline.info/notizia.php?id=15044
[6] J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore,1998, p.60

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