Messico

Confini e territorio: a Nord con gli Stati Uniti, a Sud Est con il Belize e il Guatemala. Si affaccia a Est all’Oceano Atlantico e a Ovest all’Oceano Pacifico.
Forma di Governo: Repubblica federale.
Superficie: 1 964 375 kmq. Popolazione: 109 610 000 ab ( stima 2009). Capitale: Città del Messico 19 231829 ab (2005).
 
Origini crisi.
 
Il Messico divenne indipendente dalla Spagna nel 1821. La vicinanza territoriale con gli Stati Uniti fu sempre vissuta con sofferenza. La prima guerra tra Messico ed USA si ebbe nel 1846. Il Messico perse la California, il Nuovo Messico, l’Arizona e il Texas. Dopo la rivoluzione messicana del 1911( il regime liberale di Porfirio Diaz, dal 1877 al 1910, creò forti ineguaglianze tra ricchi e poveri, tra contadini e grandi latifondisti) il Messico subì un nuovo intervento militare ad opera dell’esercito americano. Le relazioni con gli Stati Uniti determinarono in gran parte la politica messicana: dal principio di sovranità nazionale alla integrità territoriale. La nazionalizzazione del petrolio, nel 1938, con la creazione della compagnia Petròleos Mexicanos, si deve leggere in questo contesto: orgoglio nazionale piuttosto che atto di giustizia sociale.
Nel corso della Guerra fredda il Messico mantenne buone relazione con Fidel Castro e sovente condannò la politica estera degli Stati Uniti in America latina. Divenne così una nazione guida del fronte delle nazioni non allineate(Egitto, India, Iugoslavia).
Con la scoperta di enormi giacimenti di petrolio, tra gli anni Settanta e Ottanta, il Messico si avvicinò agli Stati Uniti e riuscì ad accedere ai finanziamenti del Fondo Monetario Internazionale. Nel 1981 il crollo del prezzo del petrolio determinò una grave crisi e un debito elevato. Nel 1992 il Messico siglò l’Accordo di libero scambio economico(NAFTA) con gli Stati Uniti e il Canada. Il 1 Gennaio 1994,in concomitanza con l’entrata in vigore dell’Accordo di libero scambio economico si manifestarono, in una delle regioni più povere(lo stato del Chapas),con azioni militari, le prime rivolte del Movimento di liberazione nazionale zapatista(EZLN). Il movimento zapatista(Esército zapatista de liberaciòn nacional) chiese al Governo di attuare delle riforme nel settore agricolo, elettorale  e di rispettare i diritti delle comunità indigene. Nel 1999 il Movimento zapatista organizzò un referendum. Circa 3 milioni di votanti appoggiarono al 95% le richieste del Movimento.
Nel 2000, dopo 71 anni, il Partito rivoluzionario istituzionale(PRI) perse le elezioni presidenziali e le elezioni legislative. Divenne presidente Vincente Fox, candidato del Partito conservatore(PAN).
Nel 2003, in qualità di membro temporaneo a del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Messico si oppose al conflitto in Iraq. Sempre a livello internazionale, il Messico ratificò il Protocollo di Kyoto.
Da Luglio 2006, Felipe Calderon, rappresentante del Partito conservatore, è il presidente e il capo del Governo.
 
Crisi attuale.
 
Human Rights Watch,il 9 Novembre, ha reso pubblico un Rapporto, dopo un attento lavoro durato due anni negli stati più violenti(Chihuahua, Sinaloa e Tamaulipas) in cui si accusano esercito e forze di polizia di aver compiuto 24 omicidi e di numerosi episodi di torture. Dal 2006, da quando Calderòn è alla guida del Paese, per i mezzi di informazione messicani le vittime della narco-guerra(guerra tra le bande di narcotrafficanti)e della guerra alla droga sono 40000.[1]
 
Il narcotraffico e la corruzione costituiscono i principali ostacoli allo sviluppo del Messico. Nel Paese sta avvenendo una sorta di guerra civile, un conflitto cruento. I cartelli della droga ( i più grandi sono otto ) e i rappresentanti corrotti delle agenzie statali sono i protagonisti e i beneficiari di enormi guadagni. Vi sono gruppi criminali che terrorizzano la popolazione messicana, colpiscono le istituzioni e controllano il territorio con estrema facilità. Basti pensare che nel 2010 le vittime del conflitto in Iraq sono state 5.165( 78% civili, poco più dell’1% forze militari internazionali), tre volte di meno delle vittime provocate dal narcotraffico. Nel 2010, in Messico, sono morte( agenti di polizia,narcos,militari e civili) 15 mila persone.[2]
Le Nazioni Unite e la Croce Rossa Internazionale temono di affermare che il Messico vive un conflitto armato.Circa 50 mila bambini sono orfani per colpa della violenza e, altro dato inquietante, la maggioranza delle vittime tra i narcos è giovane, tra i 12 e i 18 anni.[3]
Di recente, i rappresentanti militari del Messico e degli Stati Uniti hanno rafforzato la cooperazione per contrastare i narcotrafficanti. Gia nel 2008 l’amministrazione Bush stanziò 550 milioni di dollari per questa azione di contrasto alla criminalità. Il governo degli Stati Uniti fornirà supporti alle autorità messicane nel quadro del Piano Merida[4].
Il flusso migratorio verso gli Stati Uniti è intenso e causa episodi di xenofobia negli stati meridionali statunitensi. Negli Stati Uniti sono circa 11 milioni i residenti nati in Messico.[5]
 
Cronologia degli eventi.
1821.(4 Febbraio). Indipendenza dalla Spagna.
1835. Abolizione della schiavitù.
1846. Conflitto con gli Stati Uniti d’America.
1877-1910. Regime liberale di Porfirio Diaz.
1911. Rivolte popolari un tutto il paese.
1917.(5 Febbraio).Viene approvata una nuova Costituzione.
1934-40. Sotto la presidenza di Làzaro Càrdenas(Partito della rivoluzione messicana), distribuzione delle terre e lotta all’analfabetismo.
1950. Il Partito della rivoluzione messicana viene trasformato in Partito rivoluzionario istituzionale.
1968. (Città del Messico). Violente agitazioni del movimento studentesco alla vigilia delle Olimpiadi.
1984. Accordo globale con il Fondo Monetario Internazionale.
1985. Disastroso terremoto. 20.000 vittime nella zona di Città del Messico.
1992. Ripresa delle relazioni diplomatiche con il Vaticano. Accordo di libero scambio economico(NAFTA) con gli Stati Uniti e il Canada. Il Messico è ammesso alla Organizzazione di cooperazione e di sviluppo economico(OCSE).
1994. Rivolte e manifestazioni pubbliche del Movimento zapatista.
2000. Vittoria alle elezioni presidenziali e legislative del Partito conservatore. Vincente Fox è il nuovo presidente della Repubblica.
2001. In vigore la Legge Indigena che riconosce i diritti della comunità Amerinda.
2006. Felipe Calderòn, del Partito conservatore, viene eletto presidente il 2 Luglio.
2010.(Luglio) Elezioni legislative locali sono segnate da episodi di violenza.
2011. (Maggio).80.000 persone marciano per manifestare contro la violenza. (12 novembre) Precipita l’elicottero con a bordo il ministro dell’Interno Francisco Blake. Muoiono cinque militari e il vice di Blake. Incerte le cause( incidente o attentato). Blake era molto attivo nella lotta ai narcotrafficanti.
2012.(Agosto). Il Tribunale federale ha confermato la vittoria di Enrique Nieto, del Partito rivoluzionario internazionale, alle elezioni presidenziali del Luglio scorso.
2013.(Febbraio). Genaro Garcia Luna, già Ministro della Sicurezza del presidente Calderòn, ha abbandonato il Messico.Garcia Luna é accusato di corruzione e di aver stabilito legami con la criminalità organizzata.Il 20 Febbraio Human Rights Watch ha diffuso un rapporto sulle persone, 249 casi, scomparse dal Dicembre 2006.Per HRW in alcuni casi sono coinvolte le autorità militari.
 
Fonti: AA.VV,Atlante De Agostini 2011,Istituto Geografico De Agostini, Novara 2010;AA.VV,Dossier:Messico, guerra ai narcos, a cura di Libera Internazionale e Flare Network, Novembre 2010; AA.VV,Messico, narcoguerra,Il Manifesto, Venerdì 11 Novembre 2011; R.Casadei,Messico, il narcotraffico fa più vittime della guerra in Iraq,26 Gennaio 2011, www.tempi.it
Per saperne di più: Instituto Nacional de Estadistica y Geografia, www.inegi.org.mx   : Inter Press Service, www.ipsnews.net ; Accordo di libero scambio economico(NAFTA), www.nafta-sec-alena.org; Ettore Mo,Le donne di Ciudad Juàrez.Vittime, madri e sicarie, Corriere della Sera.it, 16 Agosto 2011,   http://www.corriere.it/esteri/speciali/2010/i-reportage-di-ettore-mo/notizie/ciudad-juarez_480905ee-c7de-11e0-9dd1-bf930586114f.shtml ; F.McLynn,Villa e Zapata. Una biografia della rivoluzione messicana,Editore Net, 2006; Amnesty International, Rapporto 2011, http://www.50.amnesty.it/sites/default/files/Messico.pdf

[1]AA.VV,Messico, narcoguerra,Il Manifesto, Venerdì 11 Novembre 2011,p.9
[2]R.Casadei, Messico,il narcotraffico fa più vittime della guerra in Iraq:15 mila morti nel 2010, http://www.tempi.it , 26 Gennaio 2011. 
[3]AA.VV,Dossier:Messico, guerra ai narcos, a cura di Libera Internazionale e FLARE Network, Novembre 2010, www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3777
[4]  Progetto siglato nel 2007 tra Messico e Stati Uniti per accentuare le azioni delle due nazioni contro il crimine organizzato, NdR.
[5]AA.VV,Atlante De Agostini 2011,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2010,pp.798,800.
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