Libano

Confini e Territorio: Confina a Nord e a Est con la Siria , a Sud con Israele e si affaccia a Ovest al Mar Mediterraneo.Forma di Governo.Repubblica.Superficie.10 4000 kmq.Popolazione.4.140.000 ab(stima 2008).Capitale.Beirut 1 857000 ab(2007).
 
Parti in Conflitto:
 
Guerra civile nel 1975.Le milizie palestinesi e il Fronte dei partiti ( appoggiati dalla Siria) contrapposti ai gruppi cristiano-maroniti ( appoggiati da Israele); Conflitto 1982: esercito israeliano contrapposto alle milizie palestinesi , esercito libanese; Guerra dei “trentatrè giorni” nel 2006: esercito israeliano opposto alla milizia sciita Hezbollah.
 
Vittime di Guerra:
 
Il conflitto del 1982 provoca la morte di 15 mila persone , tra le quali 1000 soldati israeliani. Nella guerra del 2006 sono morti più di 1.100 libanesi ( dei quali 55 miliziani di Hezbollah), mentre non meno di 250 per i militari israeliani.[1]
 
Origini del Conflitto:
 
Il Libano per la sua posizione geografica e la sua particolare composizione etnica e religiosa è stato al centro di conflitti interni e internazionali. Nell' ambito del mondo arabo il Libano costituisce una realtà complessa. Il territorio libanese ha offerto un rifugio ideale per diverse minoranze religiose( cristiani , musulmani e drusi).[2]Le motivazioni etnico religiose s'intrecciano con delle interferenze straniere ( Siria, Israele , Iran , Arabia Saudita, Stati Uniti , Francia) . Inoltre vi sono le ambizioni di leader locali , le strategie criminali di affaristi. La principale composizione etnica - religiosa è suddivisa tra la comunità musulmana ( sunniti , sciiti , drusi , alawiti e ismaeliti ) e la comunità cristiana (composta di maroniti , ortodossi melkiti , cattolici di rito latino e armeni ortodossi.)[3]
A seguito di un massacro di cristiani compiuto da parte dei drusi, la Francia invia un corpo militare nel 1860 e obbliga l' impero ottomano a creare una provincia autonoma, il Mont Liban.[4] La Francia nel 1920 ottiene in mandato il Libano e il nord della Siria attuale. Nel 1943 il Libano diviene indipendente sulla base di un patto comunitario: i musulmani rinunciano all' unione con la Siria e i cristiani maroniti riconoscono l' arabità del Libano. In tutto questo,la Siria – considerando che essa è stata spodestata del Libano – non riconosce la sua indipendenza. Il Patto nazionale ( non scritto)del 1943 è la base del funzionamento del sistema politico libanese. Qualsiasi carica governativa, amministrativa e militare , viene ripartita su una base egualitaria fra cristiani ( maroniti e altre minoranze) e musulmani ( sunniti , sciiti e drusi). Il Presidente della Repubblica deve essere cristiano-maronita; il Consiglio dei Ministri deve essere presieduto da un musulmano sunnita e la presidenza del Parlamento spetta ad un musulmano sciita.[5]
Le guerre tra Israele e i paesi arabi comportano una presenza numerosa di rifugiati palestinesi in Libano. Questi rifugiati si sommano alle persone palestinesi presenti in Libano dal 1948. Si sviluppa così una reazione di allerta da parte dell' esercito israeliano e una divisione all' interno della classe politica libanese.[6]I rifugiati palestinesi in Libano non godono di diritti sociali e civili fondamentali.[7] Nel 1975 esplode una guerra civile tra le diverse comunità. I cristiani maroniti si oppongono alle parti politiche solidali ( ad esempio, i drusi) con le organizzazioni palestinesi. Le milizie musulmane, appoggiate dalla Siria, si contrappongono ai gruppi cristiano-maroniti, aiutati da Israele . La Siria invade la maggior parte del Libano e spinge i palestinesi verso la zona meridionale del paese .[8]Israele occupa una parte del sud del Libano con l' intento di dissuadere le iniziative militari delle organizzazioni palestinesi.
Nel 1982 Israele lancia un' offensiva che la porta sino a Beirut e che sarà segnata dai massacri nei campi profughi di Sabra e Chatila dei civili palestinesi ad opera delle Falangi cristiane. I militari siriani si ritirano nell' interno ( valle della Be'kaa) e l' Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) trasferisce il suo quartier generale in Tunisia. Pesanti perdite inducono gli israeliani a ritirarsi nella zona di sicurezza del Libano meridionale.Nel 1989 vengono firmati gli accordi di Ta'if   che mettono fine alla guerra civile. Questi accordi accentuano la presenza militare della Siria.[9] Cresce sempre più il peso politico di Hezbollah, il partito degli sciiti islamisti. Il partito sciita segna una novità rispetto al partito sciita moderato Amal e ai partiti sunniti. Israele si ritira dal Libano nel 2000.  Nel 2005, il 14 Febbraio, viene ucciso il premier Rafiq al-Hariri in un attentato a Beirut . Le grandi manifestazioni popolari che ne sono seguite hanno costretto la Siria a ritirare dal Libano il suo esercito[10]. Nel 2006 Israele invade nuovamente il sud del Libano per colpire le milizie Hezbollah . Israele risponde con bombardamenti aerei e cannoneggiamento di artiglieria al lancio di razzi verso il confine israeliano ad opera della milizia sciita.La guerra dei “trentatrè giorni” ( 12 Luglio-14 Agosto 2006)[11] termina con il cessate il fuoco e il dispiegamento nella zona di una forza di pace delle Nazioni Unite( Unifil).[12] Il 14 Ottobre 2008 il presidente siriano Assad firma una disposizione che apre le relazioni diplomatiche con il Libano.
 
Situazione Attuale
 
Il raggruppamento “14 Marzo” ha vinto le elezioni legislative che si sono svolte nel Giugno 2009. Il suo leader Saad al-Hariri, figlio dell' ex premier Rafiq al-Hariri, è l' attuale Primo ministro. L' alleanza “14 Marzo” è composta dalla Corrente del futuro sunnita di Saad Hariri, dal Partito socialista progressista druso,di Walid Jumblatt e dalle due formazioni cristiane maronite (le Falangi e le Forze libanesi) . L' opposizione è caratterizzata dalla comunità sciita, Hezbollah e il movimento Amal e dalla Corrente patriottica libera ( una parte della comunità cristiana maronita )del generale Michel Aoun [13]. Le forze politiche indicate rispecchiano una divisione netta in pro americani/ anti- siriani e filo-siriani.In questa composizione il Libano resta fragile e al centro di diverse logiche conflittuali di blocchi politico-comunitari .Pertanto sarà necessaria una nuova azione diplomatica sul versante mediorientale e sul fronte europeo.
 
Scenari Possibili:[14]
 
1.La pace tra Israeliani e Palestinesi permette al Libano di stabilizzarsi e di porre fine alle divisioni comunitarie comunitarie e alle ingerenze straniere . Emerge un dinamismo economico e intellettuale.
2.Il Libano resta sottomesso alle differenti influenze straniere ( Siria, Israele, Iran, Usa) e di fatto dalle divisioni interne. L' economia si ferma e le élites fuggono a poco a poco dal paese.
3.La divisione interna si accentua e comporta una nuova guerra civile.
 
Cronologia degli Eventi:
1920. Speciale statuto sotto l' egida della Francia.
1926. Viene emanata una Costituzione che garantisce la ra ppresentanza politica ai gruppi religiosi sulla base della loro consistenza numerica.
1943.Il Libano diviene indipendente.
1948-49. Il Libano è sconfitto , assieme agli altri Paesi arabi, dall' esercito israeliano.
1958. Prima crisi civile tra la parte governativa ( cristiani maroniti ) e l' opposizione musulmana sciita.
1967. Presenza dei rifugiati palestinesi. La presenza delle forze di resistenza palestinese divide la classe politica libanese e provoca azioni militari delle truppe israeliane.
1975. Guerra civile. I musulmani sciiti si trovano esclusi dalla vita politica e sociale. Tutto ciò si trasforma in un conflitto che vede contrapporsi i gruppi cristiani maroniti al Movimento nazionale libanese.
1976. Intervento militare siriano pone fine alla guerra civile.
1978. Israele occupa una zona in Libano del sud. L'OLP ( Organizzazione per la Liberazione della Palestina) si trasferisce in Tunisia.
1981. Israele intensifica le sue azioni militari. La Siria installa basi missilistiche nella valle libanese della Be'kaa.
1982.Le forze armate israeliane invadono il Libano. Al tramonto del 16 settembre la milizia falangista libanese penetra ( con la connivenza del comando israeliano ) nei campi profughi di Sabra e Chatila e attua una strage di palestinesi indifesi. Si insedia una forza multinazionale delle Nazioni Unite.Viene ucciso il presidente Gemayel. Gli succede il fratello Amin che non è riconosciuto come legittimo presidente dalle parte musulmana ( drusi , sciiti ).Si forma il movimento sciita , Hezbollah , a soprattutto nel Sud del Libano.
1983. Ripresa della guerra civile. Lo schieramento di opposizione ( le fazioni musulmane) attacca l' esercito del governo filo-israeliano.
1984. Il contingente delle Nazioni Unite si ritira dal Libano. Si forma un governo di riconciliazione nazionale , espressione di tutte le forze politiche.
1985. Israele si ritira ma resta nella parte meridionale del Libano dove affronta la guerriglia di Hezbollah.
1991. La Siria rioccupa il Libano e sostiene i governi filo-siriani.
2000. Hezbollah intesifica le operazioni militari . Il governo di Tel Aviv decide di ritirare le forze armate nell' estate del 2000.
2004. Risoluzione 1559 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Si chiede il ritiro delle truppe siriane in Libano e il disarmo di tutte le milizie. Ad Aprile 2004 la Siria si ritira dal Libano.
2005. Il 14 febbraio viene ucciso il premier Rafiq al- Hariri. Muoiono anche altre 22 persone. La “strage di San Valentino” provoca una forte reazione della popolazione libanese verso il controllo della Siria sul Paese dei cedri.
2006. Fallisce il dialogo nazionale con le dimissioni dal governo dei ministri sciiti del movimento Amal e dello Hezbollah. Nell' estate inizia il conflitto tra il movimento sciita Hezbollah e l' esercito israeliano.
2008. Intenso e breve conflitto civile tra le componenti politiche libanesi. A seguito del conflitto si firma un trattato tra le componenti politiche e viene eletto alla carica di presidente della Repubblica Michel Suleiman. La Siria decide di riaprire le relazioni diplomatiche con il Libano.
2009. Vince le elezioni politiche la coalizione “14 marzo”( sunniti , cristiani maroniti e drusi ) guidata da Saed Hariri.
2013. 23 Febbraio.Confine tra il Libano e la Siria.Scontri armati tra l'esercito siriano e uomini armati della regione di Beqaa.Sabato 6 Aprile il deputato Tammam Salam riceve l'incarico di formare il nuovo governo libanese.
 
Fonti:
 
Atlante 2009, Le Monde Diplomatique , Paris , 2009; Atlante De Agostini 2010 ,Istituto Geografico De Agostini , Novara, 2009; P.Boniface , H.Vèdrine ,Atlas Des Crises et Des Combats, Armand Colin , Paris , 2009; R.Cristiano , La speranza svanita,  Editori Riuniti , Roma , 2002;S.Cordellier , Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo, Bruno Mondadori , 2001; J.Palmowski , Dizionario di Storia del'900,Il Saggiatore , 1997; Campagna Italiana contro le Mine, http://www.campagnamine.org; PeaceReporter, http://www.peacereporter.net
 
Per Saperne di Più:
 
Alain Gresh , Dominique Vidal, Les Cents Clès du Proche Orient, 2006; Human Rights Watch, http://www.hrw.org ; Digital Documentation Center ( Università americana a Beirut), http://ddc.aub.edu.lb ; Senato della Repubblica , L'evoluzione della crisi in Libano,Documenti , 2007 , http://www.senato.it ; The Daily Star( quotidiano libanese in lingua inglese), http://www.dailystar.com.lb ; An Nahar, http://www.annaharonline.com
 

[2] AA.VV, Dizionario di Storiografia, Bruno Mondadori , Milano, 1998, p.607
[3] S.Cordellier , Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo, B.Mondadori, Milano,2001,p.475 “(...) la comunità etnico-religiosa musulmana ha preso il sopravvento su quella cristiana”.
[4] J.Palmowski , Dizionario di Storia del'900, Il Saggiatore , Milano , 1998 , p.400
[5] S.Cordellier , Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,...Milano,2001, p.163 “ (…) il Patto , che favorisce le èlite maronite e sunnite, è stato ben presto contestato , in quanto i musulmani erano diventati maggioranza “.
[6] S.Cordellier, Dizionario di..., Milano , 2001, p.476
[7] PeaceReporter , http://www.peacereporter.net , “(...) hanno un accesso limitato al servizio sanitario e alle strutture educative , non possono esercitare più di settanta mestieri”.
[8] J.Palmowski , Dizionario di Storia del'900 , Milano , 1998 , p.401
[9] R.Cristiano, La speranza svanita , Editori Riuniti , Roma , pp. 151-152
[10] L'Atlante 2009, Le Monde Diplomatique , Paris , 2009 , p.130
[11] Campagna Italiana contro le Mine , http://www.campagnamine.org/ , “ (…) il conflitto ha provocato migliaia di morti , la maggior parte delle quali libanesi. Anche la popolazione di Israele conta 150 vittime. Sono circa 1 milione le persone sfollate , di cui il 45% bambini e ragazzi”.
[12] AA.VV , Atlante De Agostini 2010 , Istituto Geografico De Agostini , Novara , 2009 , p.708
[13] L'Atlante 2009 , Le Monde Diplomatique , Paris , 2009 , p.131
[14] P.Boniface, H.Vèdrine, Atlas des Crises et des Combats,Armand Colin , Paris, p.99
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