Honduras

Confini e Territorio: A Sud confina con il Nicaragua, a Ovest con El Salvador e il Guatemala. A Nord è bagnato dal Mar delle Antille e a Sud si affaccia sull’Oceano Pacifico.
Forma diGoverno:Repubblica.
Superficie.112 492 kmq.
Popolazione:7 707 000 ab(stima 2008).
Capitale:Tegucigalpa.944 400 ab(2007).

Origini Crisi:
Nel XX secolo la vita politica è contraddistinta dall’ egemonia di due formazioni politiche: il Partito nazionale e il Partito nazionalista.Altro elemento fondamentale nella vita politica( ma anche la vita economica e le infrastrutture) del paese è quello della produzione di banane. Basti pensare ai costanti interventi degli Stati Uniti in difesa delle società come la United Fruit che possedevano,nel 1910, circa l’80% della superficie delle piantagioni del paese[1].
L’Honduras è stato governato da giunte militari ( sovente con elezioni fraudolente e sanguinose repressioni) sino alla metà degli anni Ottanta. Giunte che hanno ricevuto un forte sostegno dalla presenza militare americana. L’ Honduras ha rappresentato per le amministrazioni americane la base di riferimento per la lotta contro la guerriglia sandinista del Nicaragua e contro i movimenti ribelli del Salvador. Il controllo degli Stati Uniti nella politica honduregna termina verso la fine degli anni Ottanta. La fine della Guerra Fredda e dei conflitti nella regione centroamericana hanno favorito una fase democratica nel paese e di allentare il ruolo-guida dei militari sulla vita pubblica. Il governo civile si richiama ai valori espressi dal “piano di pace” di Arias Sanchez.[2] Con il presidente liberale Carlos Roberto Reina ( in carica dal 1994) lancia la parola d’ordine di una rivoluzione morale. Abolisce il servizio militare obbligatorio e ottiene il passaggio della polizia di stato sotto il controllo civile.
Tuttavia, le ineguaglianze sociali e le politiche di aggiustamento strutturali (in vigore nel 1993) e la persistenza di attriti regionali( il conflitto con il Nicaragua in merito al confine delle acque territoriali) provocano problemi di governabilità e possibili cadute nell’ autoritarismo[3]. Nel 1998 un evento naturale devasta il paese. L’ uragano Mitch provoca la morte di 5000 persone e distrugge il 70% dei raccolti[4]. L’ esponente del Partito liberale, Manuel Zelaya, viene eletto presidente nel 2005. Zelaya promuove una  politica estera vicina alle posizioni del Venezuela, che fornisce all’ Honduras petrolio a condizioni agevolate. L’Honduras aderisce all’ALBA(Alternativa Bolivariana per i Popoli d’America), un’ organizzazione regionale per realizzare maggiori investimenti e commerci tra i paesi membri in opposizione al patto regionale ALCA(Aria di Libero Commercio delle Americhe) promosso dagli Stai Uniti.Nel 2009 si sarebbe dovuto svolgere un referendum per decidere l’ istituzione di un’Assemblea costituente, ma l’opposizione della parte conservatrice( in accordo con i militari) ha determinato un conflitto istituzionale con  il presidente Zelaya, che nel mese di Giugno è stato deposto ed espulso dal paese.La carica di presidente è stata assunta dal Primo ministro Roberto Micheletti. Il golpe è stato condannato dalle Nazioni Unite e i governi latino-americani hanno reclamato il reinserimento di Zelaya.[5]
 
Situazione Attuale:
La destituzione di Zelaya ha determinato una situazione istituzionale molto fragile.Lo scorso  Novembre  nuove consultazioni hanno eletto presidente Porfirio Lobo, esponente della coalizione conservatrice. Lobo si è insediato il 27 Gennaio di questo anno.[6] L’attuale presidente mantiene forti legami con gli Stati Uniti e con il Messico.Ciò nonostante il presidente Lobo non è stato riconosciuto da molti stati esteri e si accentua sempre più per l’Honduras una condizione di isolamento diplomatico.La Banca Mondiale ha bloccato l’ invio di 270 milioni di dollari previsti per attuare programmi di sviluppo. L’Honduras è uno dei paesi più poveri dell’ America centrale. La sua economia si basa sulla agricoltura, estrazione dell’ oro e le rimesse degli emigrati che lavorano negli Stati Uniti.Il paese è prostrato dalla povertà, dalla corruzione e dalla criminalità legata al narcotraffico. I settori sociali ( sindacati e associazioni, studenti universitari) sostengono Zelaya[7].Il presidente deposto si trova in Costa Rica e cerca di formare un nuovo nucleo politico. Zelaya può contare sul sostegno di importanti leader regionali: Lula, Evo Morales, Raul Castro e Chavez.Nel mese di Novembre dovrebbero svolgersi le elezioni legislative.
Cronologia degli Eventi.
1821.Già colonia spagnola, l’ Honduras diviene indipendente il 15 Settembre.
1903-1933. Gli Stati Uniti d’America intervengono militarmente per interferire nella vita politica del paese.
1949-1956. Il governo liberale di Juan Gàlvez crea infrastrutture indipendenti, tassa le compagnie bananiere , crea una banca centrale e strutture sanitarie.
1963. Colpo di Stato da parte dei militari.
1969. Conflitto con El Salvador per questioni di confine. Controversia chiusa nel 1992 con un accordo che consente all’ Honduras di mantenere lo sbocco sull’Oceano Pacifico.
1974. Uragano provoca ( nel mese di Settembre) la morte di 10.000 persone.
1980. Istituzione di un’ Assemblea costituente che vara una nuova Costituzione.
1981. Elezioni presidenziali sono vinte dal liberale Suazo Còrdova.
1989. Ritorno al potere del Partito nazionale. Si avvia un rigoroso piano di ristrutturazione economica.
1994-1995. Il presidente liberale Carlos Reina abolisce il servizio militare obbligatorio e alcuni ufficiali vengono inquisiti ( per la prima volta) per la violazione dei diritti umani.
1998.L’uragano Mitch colpisce il paese. Muoiono 5000 persone e vengono distrutti il 70%dei raccolti.
2001. Elezioni legislative vinte dal Partito nazionale.
2002. Eletto presidente Ricardo Maduro, esponente del Partito Nazionale.
2005. Viene eletto presidente Manuel Zelaya del Partito liberale. Si attua un nuovo corso in politica estera. L’Honduras si avvicina al Venezuela e aderisce all’ALBA(Alternativa Bolivariana per i Popoli d’America). Questo organismo si propone di rafforzare i rapporti commerciali tra i paesi membri.
2009. Il 28 Giugno viene deposto ed espulso dall’Honduras il presidente Zelaya.Assume la guida del paese Roberto Micheletti, capo del Congresso. Il nuovo governo non riceve nessuna legittimazione internazionale.
2010. Il 27 Gennaio Porfirio Lobo, rappresentante della coalizione conservatrice, si insedia come presidente.
2011.Gruppi di campesinos e realtà della società civile hanno cominciato ad occupare strade in diverse zone del paese.Le proteste sono guidate dal Fronte di resistenza popoare che denuncia violenza e insicurezza e un aggravamento dei conflitti legati al mondo del lavoro.
2012.Circa 350 detenuti sono morti(carbonizzati o per asfissia), nell'incendio divampato all'interno della prigione di Camayagua, nella notte tra il 14 e il 15 Febbraio.  Non sono note le cuse dell'incendio.
2013. Il 28 Maggio le due bande- traffico di armi e droga- del Paese hanno annunciato una tregua immediata.
Fonti: AA.VV,Atlante De Agostini 2010,Istituto Geografico De Agostini,Novara,2009; S.Cordellier,Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo, Bruno Mondatori, Milano, 2001; J.Palmowski, Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore,1998; Internazionale, www.internazionale.it ; La Repubblica, www.repubblica.it ; La Stampa, www.lastampa.it
Per Saperne di Più: Amnesty International, Rapporto annuale 2010, http://www.amnesty.it/Rapporto/Annuale-2010/Honduras ;Istituto Italo-LatinoAmericano (ILA), http://www.ila.org; La Tribuna, www.latribuna.hn ;El Tempo, www.tiempo.hn ;Agenzia latinoamericana de informaciòn, www.alainet.org ;Bbc Mundo Noticias, http://news.bbc.co.uk/hi/spanish/news

[1] S.Cordellier,Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,Bruno Mondatori, 2001, p.370
[2] J.Palmowski,Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, 1998,p.33:”Nel 1987 si è distinto(Arias Sànchez Oscar, presidente del Costa Rica dal 1986 al 1990)quale autore del piano di pace Arias, ufficialmente EsquipulasII,per il quale ha ricevuto il premio Nobel per la pace in quello stesso anno.(…) Il piano di pace partiva dalla premessa che la pace regionale si poteva conseguire solamente senza interferenze delle superpotenze”.
[3] S.Cordellier,Dizionario di storia e geopolitica,…2001, p.371
[4] La Stampa, 28/6/09, http://www.lastampa.it
[5] AA.VV,Atlante DeAgostini 2010,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2009,p.632
[6] Internazionale, 5/11 Febbraio 2010.N.832.Anno 17,p.23
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