Haiti

Confini e territorio: Occupa la parte occidentale dell’isola di Hispaniola nel Mar delle Antille e confina a Est con la Repubblica Dominicana. Forma di Governo:Repubblica.Superficie 27 700 kmq.Popolazione 9300 000 ab( stima 2008).Capitale:Port-au-Prince 703 023 ab(2003).

Origini crisi.
 
 La Francia nel XVII secolo vi sviluppò delle piantagioni lavorate dagli schiavi. Haiti fu isolata all’interno della regione caraibica a causa della sua lingua( il francese) e della difficoltà di ottenere il riconoscimento di uno stato costruito da ex schiavi che ottennero la libertà ( primo paese dell’America Latina) dalla Francia nel 1804.[1] Gli Stati Uniti d’America decisero di occupare l’isola nel 1915 ( fino al 1934).La presenza americana lasciò infrastrutture militari e civili,un esercito ben addestrato e un’élite mulatta al potere.[2]
Nel 1957 iniziò la feroce dittatura della famiglia Duvalier. Francois Duvalier( Papa Doc) fece assassinare migliaia di oppositori. Si proclamò presidente a vita e ridusse l’influenza dell’esercito regolare a vantaggio di una milizia privata, i tontons macoutes. Indicò suo figlio,Jean Claude Duvalier( Bèbè Doc), successore alla sua morte. Duvalier figlio attenuò leggermente la repressione e avviò u timido progresso in campo economico. Nel 1986 il regime di Duvalier figlio crollò sommerso dalla corruzione. Ad esso succedettero diversi regimi militari ed un primo tentativo di indire libere elezioni,nel 1987,finì nel sangue. Le prime elezioni si svolsero nel 1990 e videro vincitore Jean Bertrand Aristide,  un ex sacerdote salesiano seguace della teologia della liberazione.[3] Nel 1991 un golpe militare destituì Aristide. Le Nazioni Unite disposero sanzioni nei confronti della giunta militare e nel 1994, un’azione militare americana riportò il presidente Aristide alla guida del paese caraibico. Nel Febbraio 2004 scoppiò una nuova crisi. Gli Stati Uniti, in accordo con la Francia, attenuarono la rivolta popolare e costrinsero Aristide all’esilio.[4]
Sempre nel 2004 le Nazioni Unite decisero di inviare ad Haiti una Missione internazionale (Minustah) a guida brasiliana e composta da truppe latinoamericane.
Il 7 Febbraio 2006 venne eletto Presidente della Repubblica, Renè Garcia Préval ( attualmente in carica).Préval beneficiò del sostegno della comunità internazionale. Appena insediato il presidente Préval annunciò nuove politiche per sconfiggere la sotto-alimentazione ma non riuscì ad attuare una vera riforma agraria. Gli uragani dell’autunno 2008 colpirono duramente Haiti. Già nel 2004 delle inondazioni provocarono la morte di oltre 3.000 persone nella regione dei Gonaives.[5]
 
Crisi attuale.
 
L’epidemia di colera scoppiata alla metà di Ottobre ha ucciso circa 300 persone e si stimano 3.600 casi di contagio[6]. Il contagio si è manifestato nelle regione di Artibonite( dove si trovano le acque infette dell’omonimo fiume).Secondo analisi realizzate in strutture sanitarie americane, il batterio è di origine asiatica e si pensa sia stato portato nella “perla nera dei Caraibi” dai militari nepalesi della missione Onu. Le autorità locali e le agenzie internazionali, così come le Organizzazioni non governative, cercano di combattere contro le malattie provocate dalla mancanza di acqua o dalla contaminazione dell’acqua.[7]
Questa emergenza trafigge una popolazione già messa in ginocchio dal terremoto del 12 Gennaio scorso ( 250.000 vittime).[8]Una delle peggiori catastrofi della storia.
Haiti è uno dei più poveri paesi del mondo. La quasi totalità della popolazione haitiana è discendente diretta degli schiavi neri della costa ovest africana ( Niger, Benin e Togo).Meno della metà degli haitiani hanno accesso all’acqua potabile e ai servizi sanitari di base. Buona parte degli adolescenti( età compresa 8-15 anni) non sono secolarizzati. L’85% delle scuole sono private e il 10% della famiglie più ricche acquisisce la metà del reddito nazionale.[9]
Il 28 Novembre si terranno le elezioni presidenziali e legislative. Di fronte a questa emergenza e considerando che Haiti è nella stagione dei cicloni, le elezioni potrebbero essere rimandate. Ai candidati le autorità sanitarie hanno chiesto di annullare le manifestazioni pubbliche in programma nelle zone colpite dall’epidemia.
 
Cronologia degli eventi.
1492. Cristoforo Colombo nomina l’isola Hispaniola.
1697. La Francia prende possesso della parte occidentale dell’isola.
1804.Jean Jaques Dessalines, l’anziano braccio destro di Toussant Louverture,proclama l’indipendenza dell’isola.
1957. Inizio della feroce dittatura della famiglia Duvalier.
1986. La corruzione dilagante e le sommosse popolari determinano la caduta del regime della famiglia Duvalier.
1987. Il 20 Marzo viene istituita,mediante referendum, una nuova Costituzione che ha istituito una repubblica presidenziale.
1990. Il 16 Febbraio si svolgono le prime elezioni libere. Jean Bertrand Aristide viene eletto Presidente della Repubblica.
1991. Golpe militare destituisce Aristide e lo costringe all’esilio.
1994. Intervento dell’esercito americano( 15000 soldati statunitensi). L’ordine costituzionale è ristabilito. Aristide è nuovamente alla guida della nazione caraibica.
1995. Elezioni presidenziali del 17 Dicembre. René Préval del movimento Lavalas,il partito di Aristide, ottiene l’88% dei voti e succede ad Aristide nella carica di presidente.
2000. Le elezioni presidenziali riportano Bertrand Aristide a capo del paese con oltre il 90% dei voti.
2004. Nel mese di Febbraio una insurrezione guidata dalle opposizioni di Convergenza Democratica obbliga Aristide a rassegnare le dimissioni. L’ONU invia nell’isola una Missione internazionale, la Minustah.
2006. Préval rieletto Presidente della Repubblica.
2008. Il Paese subisce gravi danni a causa degli uragani.
2010. Il 12 Gennaio un terremoto di 7 gradi Richter devasta la capitale Port-Au Prince. Sotto la macerie muoiono oltre 200 mila persone.
Dalla metà di Ottobre emergono casi di colera nella regione di Artibonite.
Il 28 Novembre si svolgeranno le elezioni presidenziali e legislative.
2011. Il 5 Aprile sono stati divulgati i dati preliminari relativi alle elezioni presidenziali del 20 Marzo. Il ballottaggio vede vincitore il cantante Michel Martelly, con il 67,57% dei voti sul 31,74% assegnato alla candidata Mirlande Marnigat.
2012. Il 24 Febbraio il Primo Ministro Conille rassegna le dimissioni a seguito di una polemica con parte del Parlamento.
2013. Il 26 Agosto l'Onu e d il Governo di Port-au -Prince hanno rivolto un appello alla comunità mondiale, al fine di raccogliere 100 mila dollari  per rispondere alle necessità della popolazione.
2015. Il 13 Marzo il consiglio elettorale ha indicato la data delle prossime elezioni:  per il Parlamento il 29 Agosto e per le presidenziali il 25 Ottobre 2015.
 
Fonti: P.Boniface,H.Vèdrine, Atlas des Crises et des Conflits, Paris,2009; S.Cordellier ( a cura di),Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo, Bruno Mondadori, Milano,2001; AA.VV, Internazionale, N870 ANNO 17, 24 Ottobre/4 Novembre 2010; R.Carayol, Haiti Annèe Zèro, Jeune Afrique n 2558 17/23 Gennaio 2010; AA.VV, Le Monde,N 20452, 26 Ottobre 2010; AA.VV, L’Osservatore Romano n.249, Giovedì 28 Ottobre 2010.
 
Per saperne di più: Minustah, Missione delle Nazioni Unite, http://minustah.org ; Le Nouvelliste, www.lenouvelliste.com ; Alter Press, www.alterpresse.org .

Filmografia: L’Agronomo ( The Agronomist). Regia di J.Demme,2003,USA


[1]S.Cordellier( a cura di),Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,Bruno Mondadori,Milano,2001,p.36
[2]Ivi,p.361
[3]P.Boniface,H.Védrine, Atlas des Crises et desConflits,Paris,2009,p.59
[4] Ivi, p. 59
[5]R.Carayol, Haiti Annèe Zéro, Jeune Afrique n 2558,17/23 Gennaio 2010, Paris,p.14
[6]AA.VV, L’Osservatore Romano,n.249,Giovedì 28 Ottobre 2010,p.3
[7]AA.VV, Internazionale,N 870 ANNO 17, 29 Ottobre/4Novembre 2010,Roma, p.24
[8]AA.VV, Le Monde, N 20452,26 Ottobre 2010,p.4
[9]R.Carayol,Haiti Annèe Zéro, Jeune Afrique n 2558, 17/23 Gennaio 2010,Paris, p.16
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