Ecuador

Forma di Governo: Repubblica
Superficie: 256 370 kmq
Popolazione:  14 666 055 ab.(stima 2011)
Capitale: Quito 1 607 734 ab.(2010)
Confini e territorio: Confina a Nord con la Colombia, a Est e a Sud con il Perù, a Ovest si affaccia all’Oceano Pacifico.
 
Origini.
Già colonia spagnola, l’Ecuador ottenne l’indipendenza il 24 Maggio del 1822 aderendo, con Colombia e Venezuela, alla Federazione della Grande Colombia. La politica dell’Ecuador fu caratterizzata dal contrasto fra i proprietari terrieri dell’interno, conservatori, e il ceto commerciale più liberale, delle pianure costiere.[1]
Fra il 1941 e il 1972 alla guida del Paese si alternarono giunte militari e civili. Il governo presieduto da Aguilera Roldòs, leader del Partito populista(CFP), mise in atto una riforma agraria. Basti pensare che nel 1974 il 2,2% delle aziende agricole disponeva del 50% della terra. Le condizioni della maggioranza della popolazione peggiorarono rispetto agli anni precedenti. La politica economica che introdusse il Governo nel 1994 provocò, in segno di protesta, nel Paese una serie di manifestazioni.
A tutto ciò si aggiunse una disputa di frontiera con il Perù per un territorio, la cordigliera del Condor. Scoppiò un conflitto militare nel Gennaio 1995, “guerra del Condor”. Nel 1998 i due Paesi raggiunsero la pace e l’area contesa fu destinata a riserva naturale.
Rafael Correa, candidato della sinistra(MPAIS), vinse le elezioni presidenziali del 26 Novembre 2006.  Il prossimo 17 Febbraio si terranno le elezioni per eleggere il Presidente della Repubblica.
 
Situazione attuale.
Sotto la presidenza di Rafael Correa- in carica dal Gennaio 2007- le disuguaglianze(accesso alla sanità e alla istruzione nelle zone rurali) nel Paese sono diminuite. La crescita, nel biennio 2010-2012, è stata sostenuta dall’alto prezzo del petrolio( settore che rappresenta, insieme a quello agricolo,il pilastro dell’economia). I proventi del settore estrattivo, la rinegoziazione del debito estero con il Fondo Monetario Internazionale nel 2009 e gli investimenti stranieri( in primis, la Cina), hanno favorito l’espansione della spesa pubblica e la riduzione del livello di povertà.[2]
Tuttavia, gli indici di povertà elevati permangono per la comunità indigena e afro-americana, così come nel 2011 è stato registrato un aumento della criminalità nelle principali città dell’Ecuador.
Nel 2011-12 si sono accentuati i contrasti tra il Governo ed vari gruppi indigeni( riuniti nella Confederazione delle nazionalità indigene dell’Ecuador,Conaie). La questione indigena è molto importante per l’equilibrio dell’Ecuador. Su questo tema, secondo alcuni osservatori internazionali il presidente Correa ha dimostrato una certa ambiguità. Gli indigeni chiedono la riduzione dello sfruttamento minerario intensivo ed una maggiore partecipazione nella organizzazione del territorio.
 
Aggiornamenti: Il 17 Febbraio 2013, Rafael Correa è stato rieletto, con il 56,9% dei consensi, alla presidenza dell’Ecuador.
 
Fonti:Atlante De Agostini 2013, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2012; J. Palmowski ( a cura di), Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore, 1998.
Per saperne di più : Presidenza della Repubblica dell’Ecuador, http://www.presidencia.gob.ec/ ; Unione delle Nazioni del Sud America, http://www.unasursg.org/ ; D .Lifodi, Ecuador: Rafael Correa favorito nella corsa presidenziale del 17 Febbraio 2013,11 Febbraio 2013, http://www.peacelink.it/latina/a/37713.html ;
Ambasciata d’Italia a Quito, www.ambquito.esteri.it ; Istituto italo- latino americano, http://www.iila.org/index.php?lang=it
 

[1] J.Palmowski( a cura di),Dizionario di Storia del’900,IL Saggiatore, 1998, p.207
[2] AA.VV. in Atlante De Agostini 2013,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2012,p.534
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