Costa d'Avorio

Forma di Governo:Repubblica
Popolazione: 20 798000 ( stima 2008)
Capitale: Yamoussoukro

Confini e Territorio: Confina a Nord con il Mali e il Burkina Faso , a Est con il Ghana , a Ovest con la Liberia e la Guinea. A Sud si affaccia sull’ Oceano Atlantico.

Origini Crisi:

Già colonia francese ( 1893) , la Costa d’Avorio è indipendente dal 1960. Il medico Felix Houphouet-Boigny diviene il padre padrone della nazione africana. Egli instaura un regime autoritario: partito, sindacati,mezzi di comunicazione unici. Viene eletto nel 1970, 1975 , 1980 e 1985 con delle percentuali vicine al 100%.
L’agricoltura di rendita consente una buona crescita. La Costa d’ Avorio è il primo produttore mondiale di cacao. L’ espansione economica dipende anche dal permesso accordato alle compagnie straniere di esportare buona parte dei profitti. Questa espansione produce benefici ridotti alla maggior parte della popolazione[1].
Avvengono le prime proteste popolari. Houphouet Boigny tenta di arginare il malcontento strumentalizzando le varie etnie nella  gestione del potere. Oltre settanta etnie suddivise in tre blocchi regionali ( est, ovest e nord). Alla morte di Boigny ( nel 1993) , il delfino Henri Bèdie si autonomia Presidente in contrasto con il Primo ministro Ouattowa e con l’ appoggio della Francia. Inoltre Ouattowa benché nato in Costa d’ Avorio, non potrà candidarsi col pretesto della sua non ivorietà. Questa dottrina arriva a colpire il 30% della popolazione e provoca una profonda frattura nel paese. Il sistema politico attuato da Bediè trascina il paese in una crisi economica, sociale e ambientale.Verso la fine del 1999, un gruppo di giovani militari consegnano il potere al generale Robert Guei. Quest’ ultimo realizza una lotta al crimine e alla corruzione. Tuttavia nel 2000, alle elezioni presidenziali , i brogli di Guei provocano tensioni e violenze etniche. Dopo decenni passati all’ opposizione ,  Laurent Gbagbo , leader del Fronte popolare ivoriano , vince le elezioni.[2] Il tentativo di deporre il presidente Gbagbo causa la divisione del paese in due zone. La zona meridionale ( il 40% del territorio ) dove sono i centri delle attività economiche è controllata dal Governo. La zona settentrionale ( a maggioranza musulmana) è controllata dalle forze ribelli.[3] Nel 2003 , gli accordi di Linas-Marcoussis prevedono la permanenza al potere del presidente Gbagbo e la creazione di un governo aperto al movimento ribelle Forze Nuove.[4] Nel 2007, il presidente Laurent Gbagbo ha nominato Primo ministro Guillaume Soro , leader dei ribelli delle Forze nuove.

Crisi Attuale:

La guerra civile che ha opposto il movimento Forze nuove e il Governo di Gbagbo è finita. Permane la frattura nel paese a ritrovare l’ unità. Non è avvenuto il disarmo , non vige un sistema fiscale valido in tutto il paese[5]. Le elezioni presidenziali vengono rimandate dal 2005. La regione del sud è sotto il controllo del Governo e la regione del nord è controllata dalle forze ribelli. Dal 2004 è presente nel paese africano una missione di pace delle Nazioni Unite , sostenuta da un contingente militare francese. Diecimila uomini tra i caschi blu della missione Onuci e i militari francesi dell’ operazione Licorne.[6]

Cronologia degli Eventi.

1893.Costituzione della Costa d’ Avorio in colonia francese.
1956. Autogoverno sotto la guida di Houphouet Boigny.
1958. Entra nella Comunità francese.
1960. Ottiene la piena indipendenza il 7 Agosto.Elezione alla presidenza di Houphouet Boigny.
1968. Inizio di un periodo di forti manifestazioni popolari contro il Governo
1979. La caduta dei prezzi delle sue principali voci di esportazione , caffè e cacao, producono un drammatico calo delle entrate e delle esportazioni.
1990. Le diffuse agitazioni popolari costringono il presidente Boigny a concedere qualche segnale di democratizzazione.
1993. Muore Boigny. Gli succede Henry Konan Bèdiè.
1995. Le elezioni presidenziali , boicottate dai parti dell’ opposizione , registrano la vittoria di Bèdiè .
1999.La caduta del prezzo internazionale del cacao dà inizio a un periodo di crisi. Il generale Robert Guei mette in atto un colpo di Stato , il primo nella storia del paese.
2000. Vittoria di Laurent Gbagbo , leader del Fronte popolare ivoriano (Fpi) , alle elezioni presidenziali.
2002. I militari di stanza nel nord-ovest si ribellano al presidente Gbagbo, e prendono il controllo della regione settentrionale del paese.Si determina così una guerra civile.
2003. L’accordo di Marcoussis porta alla formazione di un Governo di riconciliazione nazionale.
2004. Missione di pace delleNazioni Unite con il sostegno di un contingente militare francese.
2007. Il presidente Gbagbo nomina Primo ministro Guillaume Soro , leader delle Forze nuove (Fn).
2010. La Commissione elettorale ha annunciato, il 3 Dicembre,della vittoria di Alassane Ouattara,con il 54,1% dei voti,alle presidenziali che si sono svolte lo scorso 28 Novembre. Vittoria contestata dal presidente uscente Laurent Gbagbo che ha ottenuto il 45,9% dei voti.Il giorno seguente alla proclamazione di Ouattara quale vincitore, il Consiglio costituzionale ha capovolto il risultato dichiarando vincitore Gbagbo. Il Consiglio ha annullato parte dei voti espressi nelle province del Nord per irregolarità.
2011. Si accentuano gli scontri tra i sostenitori del presidente uscente,Gbagbo,e quello riconosciuto dalla comunità internazionale,Alassane Ouattara.Dalla metà di Dicembre 2010 gli scontri tra le due parti hanno causato la morte di trecento persone.La missione dell'Unione africana si è data tempo fino alla fine di Marzo per giungere ad una soluzione alla crisi politica.
Il 12 Aprile, Laurent Gbagbo, presidente uscente della Costa d'Avorio,é stato arrestato dai fedeli di Alassane Ouattara. Il legittimo capo di stato è apparso alla rete televisiva ed ha annunciato una "nuova era di speranza"per il paese africano e ha chiesto a tutti i miliziani di deporre le armi (Fonte: ANSA.it-Mondo, www.ansa.it , 13 Aprile 2011).
Il 5 Dicembre si è svolta, presso la Corte penale internazionale, la prima udienza dell'ex presidente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo accusato di crimini contro l'umanità.Domenica 11 Dicembre si terranno le elezioni parlamentari.
2012.(Luglio)Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha prolungato fino al 31 Luglio 2013 il mandato della Missione UNOCI in Costa d'Avorio.
2013. Martedì 19 Febbraio, presso la Corte penale internazionale, Laurent Gbagbo é comparso davanti ai giudici per rispondere di essere coautore di crimini commessi contro l'umanità nel periodo 2010-2011.

Fonti: Animals , n.9 , Febbraio 2010; ANSA.it-Mondo, ww.ansa.it , 13 Aprile 2011;   Atlante Geografico De Agostini 2010 , Istituto Geografico De Agostini , Novara , 2009; J.Palmowski , Dizionario di Storia del’900 , Il Saggiatore , 1998; Internazionale , 3/9 Ottobre 2003 , N°508-Anno 10; PeaceReporter , http://www.peacereporter.net.

Per Saperne di Più:

Unicef, http://www.unicef.it ; Onuci , Opèration des Nations Unies en Còte d’Ivoire , http://www.onuci.org ; Jeune Afrique , http://www.jeuneafrique.com
[1] J.Palmowski , Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore , 1998, p.166
[2] Atlante De Agostini 2010 , Istituto Geografico De Agostini , Novara , 2009 , p.467
[4] Internazionale , 3/9 Ottobre 2003 , N°508- Anno 10
[5] F.Sibani , Bouakè città fai da te, in Animals , n.9 , Febbraio 2010 , p.95
[6] PeaceReporter , http://www.peacereporter.net

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