Siria/ Oxfam si rivolge al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee.

A cinque anni dall'inizio della guerra in Siria ( secondo stime Onu, 250 mila vittime), Oxfam, una confederazione di organizzazioni specializzate in aiuti umanitari, ha divulgato una petizione rivolta al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali.Oxfam ribadisce l'urgenza di un impegno per garantire la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto armato.
Di seguito riportiamo la istanza elaborata dalla confederazione internazionale.

Chiediamo con forza ai leader mondiali di adoperarsi per fare rispettare il cessate il fuoco affinché questo conduca ad un accordo permanente per porre fine alle violenze e per garantire la sicurezza e la protezione dei civili in Siria. – afferma il direttore generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri – Atale scopo è indispensabile che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prenda atto delle continue violazioni del diritto internazionale umanitario perpetrate in Siria, anche da parte di alcuni  dei paesi membri, intervenendo il prima possibile per fermare il trasferimento di armi alle parti in conflitto,ribadendo la necessità di garantire in primis la protezione dei civili. In questa direzione facciamo appello anche al Governo Italiano affinché, come Stato candidato (tra i membri non permanenti) a sedere nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dal prossimo giugno, possa assumere un ruolo chiave nel guidare le parti ad una risoluzione politica del conflitto. Siamo di fronte alla più grande crisi umanitaria dal secondo dopo guerra ad oggi, il mondo non può più girarsi dall’altra parte”.
Tutto quello che il popolo siriano ha affrontato in questi anni e sta tuttora affrontando è troppo, soprattutto nelle aree sotto assedio. E sono proprio i bambini a pagare il prezzo più alto per un’infanzia non vissuta – dichiara Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia - Per questo chiediamo con forza che cessino gli attacchi su scuole, ospedali e infrastrutture civili vitali e che venga consentito immediatamente l’accesso libero e permanente agli aiuti umanitari. Inoltre ci appelliamo alla comunità internazionale affinchè si adoperi per una soluzione duratura del conflitto che da cinque anni insanguina la Siria, spingendo milioni di persone a cercare rifugio nei Paesi limitrofi e a rischiare la vita per raggiungere l’Europa
I leader mondiali devono garantire che tutte le fazioni, che loro stessi hanno contribuito ad armare, smettano di sparare. – afferma Jan Egeland, segretario generale del Norwegian Refugee Council I leader mondiali devono lavorare a un processo politico che ponga fine a questa tragedia lunga cinque anni, una macchia per l’intera umanità”.
Negli ultimi cinque anni sono morti più di 700 operatori sanitari in Siria.afferma il dottor Ahmad Tarakji, presidente di SAMSNel 2015 ci sono stati 112 attacchi a strutture sanitarie, il numero più alto dallo scoppio della guerra. Speriamo che i recenti sviluppi possano porre definitivamente fine alle vuote dichiarazioni e condanne, e consentire ai medici di fare il proprio lavoro, che è salvare vite umane”.
La campagna #WithSyria #Adessobasta
A cinque anni dall’inizio del conflitto Oxfam, al lavoro in Siria, in Libano e Giordania dall’inizio della crisi per portare aiuto a centinaia di migliaia di profughi siriani ed alle comunità ospitanti nei paesi limitrofi, ribadisce l’urgenza di un impegno immediato per garantire la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto.
Per questo motivo ha lanciato una petizione rivolta al Governo italiano, ai leader e alle istituzioni europee e internazionali a cui è possibile aderirequi 
Da oggi fino al 16 marzo Firenze ospiterà, grazie alla collaborazione tra Oxfam e il Comune del capoluogo toscano, una serie di iniziative che avranno lo scopo di accendere l’attenzione sulla crisi siriana: dall’installazione Appesi ad un filo in piazza della Repubblica, a rappresentare la drammatica condizione di precarietà e insicurezza a cui sono costretti milioni di civili in Siria ogni giorno;  all’illuminazione  della Fontana del Nettuno di piazza della Signoria, che resterà accesa per cinque giorni, uno per ogni anno di guerra, in segno di vicinanza e solidarietà con chi è costretto a fuggire dalla guerra.
Le organizzazioni firmatarie del rapporto Benzina sul fuoco sono:

ActionAid    
Alkawakibi Organisation for Human Rights
Baytna Syria    
BINAA
Big Heart Foundation    
Bihar Relief Organisation
CARE International    
Emessa
Ghiras Alnahda    
IHSAN Relief and Development
Dawlaty
UOSSM    
Khayr/Watan
Human Appeal
Mercy Corps
Non c’è Pace senza Giustizia    
Norwegian Refugee Council    
Oxfam
People in Need    
Physicians Across Continents
Save the Children    
SAWA for Development Aid
SEMA    
Sham Humanitarian
Social Development International    
Syria Relief
Syria Relief Network    
Syria Relief and Development  
Syrian American Medical Society    
Syrian NGO Alliance

Scarica qui
il rapporto “Siria: benzina sul fuoco”

Scarica qui la sintesi del rapporto

Fonte: OXFAM, http://www.oxfamitalia.org/primo-piano/quinto-anno-del-conflitto-siriano-basta-bombe-sui-civili

 

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