La condizione dell'esiliato. In evidenza

Alexis Nuselovic( Nouss) insegna letteratura generale e comparata alla Università d'Aix-Marsiglia. Nel suo ultimo lavoro, La condition de l'exilé, Nouselovici sostiene che i termini "immigrati" o "migranti" inducono in errori. L'autore cita numerose fonti mettendo insieme l'attualità alla letteratura e alla storia.Per capire bene quanti individui - e, nelle drammatiche condizioni di cui siamo spettatori ogni giorno- abbandonano la propria terra per cercare un futuro migliore, sarebbe opportuno, indica lo studioso, pensarli come esiliati. Ovvero come donne e uomini che sono stati costretti a partire e che nel contempo non riescono a mettere da parte la propria origine. L'autore spiega che i modelli legati a nozioni come la migrazione, e anche l'asilo, si ricollegano ad una chiave di lettura che tende a inserire la persona che lascia il proprio paese in una categoria e dunque a segnarla, a commiserarla. Per Nouselovici se alla persona venisse attribuito lo stato di esiliato si comprenderebbe nella giusta luce la sua condizione.

Fonte: G. Milani, Da migrante a esiliato, Internazionale n.1131, 4/10 Dicembre 2015, p.94

Per saperne di più: https://lectures.revues.org/19393

Ultima modifica ilLunedì, 07 Dicembre 2015 15:22
Devi effettuare il login per inviare commenti

Notizie e Aggiornamenti

Contributi e Approfondimenti