Ciad

Confini e territorio: Confina a Nord con la Libia, a Est con il Sudan, a Sud con la Repubblica Centroafricana, a Ovest con il Camerun, la Nigeria e il Niger.
Forma di Governo: Repubblica.
Superficie:1 284000 kmq
Popolazione:11 525 496 ab.( stima 2011).
Capitale: Nidjamena 993 492 ab.(2009).
 
Origini crisi.
Sotto l’influenza della Francia dal 1900 il Ciad divenne parte dell’Africa equatoriale nel 1910 ed ottenne la indipendenza l’11 Agosto 1960.
Dalla indipendenza si sviluppò un conflitto tra il Nord( poco abitato, con una popolazione di origine arabo-berbera e di religione islamica) ed il Sud( più popoloso ed economicamente attivo, con una popolazione di agricoltori di religione cattolica e di culto locale) del Paese. Le élites cristiane del Sud ereditarono il potere dalla Francia. Conflitto che vide protagoniste, sul piano diplomatico e militare, la Francia, la Libia e il Sudan.[1]
Dopo la destituzione( nel 1975) di F.Tomballbaye, primo presidente del Ciad, la vita del paese africano fu caratterizzata da ripetuti colpi di stato ad opera di militari.
L’ultimo di essi, nel 1990, portò al potere l’attuale presidente del Ciad, il generale Idriss Déby[2].
Il presidente Déby avviò un processo di democratizzazione nel Paese. Furono ammessi i movimenti di opposizione e nel 1997 si svolsero le prime elezioni libere. Tuttavia, l’organizzazione Amnesty International denunciò che nel biennio 1993-1995 l’esercito regolare uccise oltre 1.500 persone.[3]
Il Ciad è produttore di uranio  e possiede risorse di petrolio.[4]
 
Crisi attuale.
Il Ciad deve affrontare la carestia che ha colpito le nazioni del Sahel. Su un terzo della popolazione grava lo spettro della morte per fame. Scarse piogge e l’abbassamento del livello dell’acqua del Lago Ciad hanno dimezzato, nel 2011, i raccolti e il prezzo dei cereali è aumentato del 40%.
Déby non ha mantenuto gli impegni di investire i proventi delle risorse petrolifere per ridurre la povertà. Il Ciad è al 183° posto su 187 Paesi per quanto attiene all’indice per lo sviluppo umano. L’80% della popolazione vive al di sotto la soglia di povertà e circa il 9% può accedere alla sanità di base mentre il 48% utilizza dell’acqua potabile.
Il Ciad è un passaggio obbligato per l’esportazione di armi leggere verso i Paesi vicini, in particolare nella regione del Darfur, in Sudan .I conflitti attivi nelle nazioni vicine accentuano la crisi interna del Ciad.[5]
Per esempio, il Darfur- poco sopra citato- costituisce una regione strategica per i gruppi che si oppongono al presidente Déby. Nel contempo, il Sudan accusa il Ciad di sostenere le fazioni ribelli al Governo di Khartoum.
Aggiornamenti: Giovedì 14 Febbraio 20013 Bachar Ali Souleyman e Mohmaf Bachir, Ministro del Territorio e Ministro della Sicurezza pubblica, si sono dimessi. Lo scorso 2 Febbraio sono stati sospesi tutti i membri della polizia nazionale.
 
Fonti: AA.VV. in Atlante De Agostini 2013, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2012; AA.VV. in Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, Terra Nuova Edizioni, 2012; J. Palmowski ( a cura di),Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore, 1998; S. Bellucci, Storia delle guerre africane, Carocci,  2006.
 
 
Per saperne di più:  African Union, http://www.au.int/en /; Amnesty International, Rapporto Annuale 2012- Ciad http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Ciad.pdf ; Terre Solidaire, http://ccfd-terresolidaire.org/ewb_pages/m/motcle-tchad.php ; Tchadonline, http://tchadonline.com/  
 

 
[1] J.Palmowski( a cura di),Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, 1998, p. 135
[2] AA.VV. in Atlante De Agostini 2013,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2012, p. 444
[3] J.Palmowski (a cura di), Dizionario di Storia del’900,Il Saggiatore, 1998, p. 136
[4] S.Bellucci, Storia delle guerre africane,Carocci, 2006,p. 62
[5] AA.VV. in Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo,Associazione 46°Parallelo-Terra Nuova Edizioni, 2012,pp. 52, 53,54.

 

 

 

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