PROGETTO JAMILA

Descrizione Progetto

Area: Kabul
Inizio del progetto: marzo 2003
Beneficiarie coinvolte dall’inizio del progetto: 1.800 donne

Lo scenario
Oltre venti anni di guerra hanno distrutto l'Afghanistan, azzerandone le infrastrutture e il tessuto economico-sociale. Fondazione Pangea è a fianco delle donne, da sempre discriminate, che hanno, oggi, la possibilità di assumersi nuovi compiti e partecipare attivamente alla ricostruzione del loro Paese.

Il progetto
Da marzo 2003 la Fondazione Pangea Onlus opera a Kabul, dove ha attivato un circuito di microcredito affiancando altri servizi di tipo finanziario e sociale in collaborazione con alcune ONG locali femminili. Le donne coinvolte vivono particolari situazioni di marginalità economica e/o sociale, e hanno tutte l’intenzione di ricostruire la vita loro e quella del loro nucleo familiare grazie alle loro abilità lavorative o idee di microimpresa. Le beneficiarie frequentano corsi di alfabetizzazione, aritmetica, diritti umani , igiene e salute riproduttiva. Al termine del percorso formativo, le donne ricevono un microcredito dall’entità variabile ( da un minimo di 150 a un massimo di 400 Euro) che consente loro di avviare un’attività generatrice di reddito.
Vengono inoltre organizzati incontri di animazione e socializzazione per favorire il dialogo e la solidarietà tra le donne. Alle beneficiarie è inoltre garantito l’accesso a cure sanitarie gratuite fino a un costo massimo che si stabilisce di volta in volta a seconda del bisogno.

I partner locali
Dal 2007 Pangea ha lasciato l’implementazione diretta del progetto alle donne afghane. HAWCA è subentrata come ong afghana partner principale, incorporando nella propria struttura lo staff che, in precedenza, era di Pangea.
Associazioni partner per il microcredito: AWRC, HPWO, ASCHIANA.
I partner sono coinvolti anche nel progetto “Afghanistan-Nel mio intimo c’è la Vita!”

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